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Di Giovanni Manco
MILANO – La redazione de Ilmilanista.it ha intervistato in esclusiva Cristian Zaccardo, ex difensore del Milan dal 2013 al 2015 e campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 2006. A Zaccardo, abbiamo chiesto un parere sulla gara che affronterà domani il Milan contro l’Olympiacos: “Domani sarà una partita equilibrata e molto dispendiosa dal punto di vista fisico visto che in Europa l’intensità durante la gara è maggiore rispetto al nostro campionato. Penso che il Milan abbia l’obbligo di puntare d’arrivare fino in fondo in questa competizione, anche perché ha una buona squadra”.
Qualche curiosità su Gattuso: “Gattuso giocatore, Gattuso calciatore e Gattuso allenatore sono la stessa identica cosa. Una persona pura e trasparente così come la vediamo. In particolare ricordo come fosse quando lo facevi arrabbiare, era meglio stargli alla larga quando aveva i suoi 5 minuti…”
Su Caldara: “Caldara ha dimostrato di essere un grande difensore fino ad oggi però nell’Atalanta. Giocare e imporsi in una grande squadra purtroppo non è la stessa cosa. C’è da gestire un cambio di velocità nelle giocate, allenamenti diversi, bisogna imparare a farsi scivolare addosso le responsabilità mediatiche, devi avere la forza anche mentale di giocare in uno stadio come San Siro, non è facile… Ecco perché mister reputa che il suo inserimento vada gestito. Poi noi lo vediamo da fuori, Gattuso lo vede tutti i giorni e sono sicuro che fa quello che è giusto per il ragazzo”.
Il futuro di Zaccardo: “Nel futuro di zaccardo potrebbe esserci un’ultima esperienza da calciatore fuori dall’Italia. Poi l’intenzione è di rimanere nel mondo del calcio. Ad oggi mi tengo in forma, mi aggiorno ed ho già studiato per il patentino da allenatore. Poi sto cercando di prendere l’abilitazione per diventare direttore sportivo qua a Coverciano. E’ un modo in più per imparare cose nuove con gente del mondo del calcio”.