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MILANO – Andrea Belotti è uno dei tormentoni di questa calda estate di calciomercato. Ma se non verrà ufficilalizzatot il prolungamento con relativo adeguamento con il Torino non ci sarà pace attorno a lui.
Anche perchè, nel frattempo, i contatti continuano realmente, come quello con il Milan, che sta provando di portare l’attaccante alla corte di Vincenzo Montella.

La fitta ragnatela tra Toro e Diavolo
Mihajlovic, oltre a Paletta che è il primo obiettivo del Toro per la difesa e che il Milan non ha ancora sdoganato, gradirebbe Niang, ma ora Montella non ha escluso una permanenza del francese in rossonero. Soprattutto però a Torino vorrebbero Locatelli, che il Milan darebbe via solo in prestito biennale.
Ma adesso è Locatelli a prendere tempo con il tecnico granata, che lo stima dalla stagione in rossonero pur non avendolo fatto esordire, e con il Toro, che per l’attacco tiene caldo Duvan Zapata – che dovev essere l’obiettivo da affiancare lo stesso Belotti – con alternativa Simeone Jr, che piace da tempo ai viola.
Secondo Pedullà la sensazione è che, anche senza Niang, con 70 milioni più Paletta e il prestito biennale di Locatelli – il cui ruolo a questo punto potrebbe essere fondamentale nella trattativa – il Milan potrebbe portare a casa il colpo.

Kalinic, alternativa pronta
Ma per i rossoneri intanto il nome di Kalinic resta sempre valido, e si potrebbe sempre chiudere con la Fiorentina anche se arrivasse Belotti, dal momento che Bacca è in uscita.

Pista Aubameyang ancora aperta
E fino alla fine però il Milan non abbandonerà la pista Aubameyang, perché adesso è lui a lanciare messaggi al club rossonero. La sensazione è che con 70-75 milioni si possa concretizzare l’assalto all’attaccante del Borussia Dortmund, considerata la freddezza dei rapporti tra l’attaccante e il club che ne detiene il cartellino.
Intanto anche oggi nuovi contatti del Milan per il Gallo.
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