È prevista per oggi la ripresa degli allenamenti dei rossoneri di mister Massimiliano Allegri. In particolare oggi pomeriggio a Milanello si inizierà a preparare la gara di Verona, che sarà domenica alle 15, in cui servirà assolutamente rialzare la testa per poter blindare il posto Champions.
Il Milan si trova ora nel momento più difficile della stagione: ha perso tante certezze, due sconfitte di fila, in particolare sono tre sconfitte nelle ultime quattro, e si è passati dal poter essere la possibile anti-Inter in chiave scudetto dopo la vittoria nel derby, ad essere a rischio per quel posto Champions che sembrava blindato. Sono ancora cinque i punti di distacco dal quinto posto (Como), ma c’è comunque da stare attenti. Dopo il Verona ci sarà lo scontro diretto con la Juventus, attualmente quarta a meno tre, un avversario molto pericoloso.
Milan chiamato a ritrovare sé stesso tra modulo e testa
Si è parlato molto di come il modulo nella disgraziata gara contro l’Udinese non abbia funzionato, ma in questo momento c’è qualcosa che non va anche a livello psicologico.
Qualche problema in fase realizzativa per sbloccare le gare il Milan ce l’ha avuto anche nella prima parte di stagione, ma la solidità e la coesione del gruppo l’hanno per qualche momento della stagione, una vera e propria corazzata. Invece nell’ultimo mese c’è stato uno scoramento evidente, ed è questo quello su cui Allegri dovrà lavorare maggiormente in questa settimana: riportare ordine nelle teste dei giocatori, indipendentemente da chi andrà in campo.
A Verona sarà necessario ripartire dalle certezze, e queste certezze per forza di cose riguarderanno anche il modulo utilizzato. Il buon vecchio 3-5-2, più coperto e meno esposto a prendere imbarcate: è probabile che il 4-3-3 lo rivedremo semmai dalla prossima stagione o quantomeno non dall’inizio in questo finale di stagione. Il problema sarà ancora una volta trovare la quadra lì davanti. C’è sempre il problema Leao, che adattato perde tanto, ma in questo momento è in una fase negativa tale per cui anche nel suo ruolo ha fatto male. Anche Fullkrug, entrato per tutto il secondo tempo, non ha inciso.
Dall’inizio davanti ci aspettiamo Pulisic come sicuro titolare, l’unico dei giocatori di movimento che sabato è stato degno della sufficienza. È a secco da quattro mesi, sembra aver un po’ smarrito il suo killer instinct sotto porta, ma nell’ultima gara ha fatto almeno rivedere quegli sprazzi di pericolosità palla al piede che non vedevamo da un po’: forse stiamo per rivedere il miglior Pulisic nel finale di stagione. Accanto a lui uno tra Nkunku e Gimenez. In difesa prevediamo come certo il rientro di Tomori, da valutare invece le condizioni di Gabbia che è rientrato solo la scorsa settimana dall’infortunio: vedremo se sarà arruolabile.