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Milan, idea Bellanova per la fascia destra: l’analisi dei pro e contro

Redazione Il Milanista – 30 Marzo, 12:45

Bellanova

Il Milan valuta Raoul Bellanova per giugno: analisi di pro e contro tra caratteristiche, modulo ed esigenze della squadra rossonera.

Il Milan avrebbe chiesto informazioni per l’esterno dell’Atalanta Raoul Bellanova: questa è la notizia delle ultime ore riportata dall’esperto di calciomercato Nicolò Schira. Bellanova, tra l’altro, è uno di quei giocatori che hanno fatto tutta la trafila nel settore giovanile rossonero, quindi sarebbe un ritorno al Milan per lui, che con la Prima Squadra non ha mai esordito.
In attesa di capire se questa operazione troverà riscontro concreto a fine stagione, andiamo ad analizzare gli eventuali pro e contro.

Ecco cosa convince

Innanzitutto Bellanova è un classe 2000, quindi nel pieno della maturità calcistica ma con ancora margine di miglioramento. È un giocatore italiano cresciuto nel vivaio del club, quindi la sua presenza avrebbe anche valore per le liste Champions. A livello di caratteristiche è molto veloce e ha l’assist nelle proprie corde. Si presta sia a giocare in una difesa a quattro che a fare l’esterno a tutta fascia in un eventuale 3-5-2.

Il fatto che il Milan stia cercando un terzino destro in grado di fare entrambi i ruoli significa che per la prossima stagione c’è anche la volontà di usare più spesso il 4-3-3, ma senza accantonare del tutto il 3-5-2. In caso di 4-3-3 servirebbe infatti un terzino destro titolare, con Athekame a completare la batteria come alternativa.
Infatti, a livello di caratteristiche, Tomori sarebbe adattato in quel ruolo perché, essendo un centrale, risulterebbe troppo difensivo; mentre Saelemaekers il caso opposto: nascendo come esterno di centrocampo, sarebbe troppo offensivo per fare il terzino a quattro, mentre è perfetto come quinto nel 3-5-2 o anche come esterno alto nel 4-3-3.
Ma è proprio da qui che arrivano quelli che, secondo noi, sono i contro.

Ecco cosa convince meno

Bellanova ha giocato negli ultimi anni soprattutto come quinto di centrocampo, quindi ad oggi è più un esterno di fascia. Può fare il terzino a quattro, ma più sulla carta che per reale abitudine. E soprattutto, secondo noi, non è quel giocatore che andrebbe realmente a migliorare il reparto nell’immediato.
Non è meglio di Saelemaekers come quinto e, probabilmente, rispetto ad Athekame come terzino a quattro, ha solo un po’ più esperienza in Serie A. Il terzino svizzero classe 2004, arrivato l’estate scorsa, è in grande crescita e secondo noi non ha molto da invidiare ad uno come Bellanova.

Il tipo di campagna acquisti che dovrebbe impostare il Milan in vista della prossima stagione è più sulla qualità che sulla quantità. La rifondazione è stata fatta la scorsa estate, con anche una buona base di giovani che stanno gradualmente crescendo. Per fare il salto di qualità, l’ideale sarebbe il passaggio al 4-3-3, il modulo che consente di valorizzare al meglio giocatori come Rafael Leao e Christian Pulisic nei propri ruoli. Per questo motivo servirebbe un terzino destro specializzato per giocare a quattro, che possa fare il titolare del Milan.
L’acquisto di Bellanova sarebbe comunque positivo per diversi fattori, ma forse non è esattamente quello che serve al Milan in questo momento.