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Milan, dall’infortunio al rilancio: la sfida di Santi Gimenez

Stefania Palminteri – 27 Marzo, 14:00

Santiago Gimenez

Santiago Gimenez racconta il problema alla caviglia: ora l’attaccante del Milan ha 8 partite per rilanciarsi e conquistare la conferma.

In occasione di un’intervista col canale messicano TUDN, l’attaccante rossonero Santiago Gimenez ha raccontato un retroscena relativo al problema alla caviglia che ha condizionato gran parte della sua stagione al Milan e la decisione di ricorrere all’intervento.
Ricordiamo come Gimenez si fosse fermato durante la partita contro l’Atalanta a Bergamo dello scorso 28 ottobre 2025. Dopo quella gara aveva deciso di optare per una terapia conservativa e solo in un secondo momento, vedendo che il dolore non passava, ad inizio gennaio decise di operarsi.

Le parole di Gimenez sull’infortunio

“Il fastidio mi accompagnava già da prima della Gold Cup. In quanto giocatore dici che non è niente, che bisogna andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore ha iniziato ad aumentare sempre di più, fino a quando è arrivato un punto in cui era davvero forte. Ero titolare nel Milan, le aspettative su di me erano altissime, ed è lì che inizi a dubitare se fermarti o continuare.

Ho deciso di andare avanti, ho preso delle medicine per giocare, finché non sono arrivato a un punto in cui non potevo più farlo, né correre: mi faceva troppo male. Nella partita contro l’Atalanta ho preso una dose doppia di medicinali, lì ho deciso di fermarmi e, dopo gli esami e le radiografie, la decisione era di operarmi. Ci sono i Mondiali in estate, valuti tutte le possibilità. La decisione che ho preso è stata quella di operarmi, insieme alla mia famiglia, ed è stata la scelta migliore”.

Gimenez, 8 partite per prendersi il Milan

Gimenez da un paio di settimane è rientrato regolarmente a disposizione nel Milan. Nella gara di sabato scorso col Torino ha anche ritrovato qualche minuto di campo dopo una lunghissima assenza e ora ha davanti a sé un paio di mesi, 8 partite, per dimostrare il proprio valore e guadagnarsi una conferma in rossonero.

Come detto anche da lui stesso, le aspettative su di lui fin da gennaio 2025, quando è stato acquistato dal Feyenoord per 35 milioni, erano alte. Per un motivo o per l’altro però Gimenez non è ancora riuscito a dimostrare pienamente il suo valore. L’anno scorso è arrivato in corsa, in una squadra che stava attraversando un periodo negativo. Quest’anno, invece, fin da subito è stato messo in discussione, con tante voci di mercato che lo vedevano partente, poi il problema alla caviglia ha complicato ulteriormente il tutto. Anche se in ritardo, il suo momento potrebbe essere questo.

La sosta delle nazionali in corso, durante la quale è rimasto a Milano, può essere un’ottima occasione per ritrovare la forma migliore e cercare di convincere Massimiliano Allegri a puntare su di lui e, di conseguenza, la dirigenza a confermarlo anche per il prossimo anno.