Non si può dire che sia andato tutto bene. Il Milan ha portato a casa tre punti importanti contro il Torino di Roberto D’Aversa per un totale di 3 a 2. Inizialmente Allegri approccia la gara come suo solito. Blocco difensivo solido ma con l’intento di pressare l’avversario nelle fasi giuste e non è un caso che Pavlovic abbia inventato un goal meraviglioso. Il centrale ha calciato dai 35 metri, lasciando andare il suo piede debole. La palla ha assunto una traiettoria velenosa per il portiere avversario e si è insaccata sotto la traversa. Il fatto che Pavlovic fosse in quella zona del campo ha testimoniato come il Milan stesse cercando l’aggressione sul Torino.
La ripresa
Dopodiché è avvenuto un calo sia sul piano fisico che su quello mentale in termini di concentrazione. Il Torino ha trovato coraggio nei piccoli episodi a favore e si è rilanciato all’attacco trovando la rete del pareggio grazie a Giovanni Simeone. Il Milan non riesce così a chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio e per giunta sembrava aver perso ritmo e che la partita gli stesse sfuggendo di mano. Il totale è di 1 a 1, un pareggio che la squadra di Max non può permettersi altrimenti la zona Champions diventa difficile.
Il finale
Alla ripresa non ci sono cambi. Cioè che si rinnova è lo spirito del Milan che nel giro di 15 minuti imbriglia il Toro mostrando ritmo, pressing e giocate illuminanti. La prima è quella di Pulisic che pesca Rabiot come solo lui sa fare e poi il francese al 54’ mette a segno il goal del 2 a 1. Passano due minuti netti e Fofana stende la squadra granata con la terza rete. A quel punto gli animi si placano, l’obiettivo è portare a casa la partita sebbene di tempo ce ne sia e questo sembra saperlo il Torino. La squadra di D’Aversa ha ripreso coraggio nei minuti finali c’è un episodio controverso che manda l’arbitro al Var e assegna al Torino un calcio di rigore. Vlasic segna contro Maignan ed è 3 a 2 all’82’. Attimi di apprensione nel finale che poi si è trasformato in gioia collettiva perché la gara finisce e il Milan è riuscito a mantenere la distanza necessaria per la vittoria.