Come spesso capita quando una squadra importante come il Milan perde, e in più con una brutta prestazione, inizia una sorta di caccia alle streghe. Si cerca costantemente di trovare un colpevole e gli indiziati principali sono spesso i giocatori più importanti e rappresentativi. Se poi, come in questo caso, proprio quegli stessi giocatori chiave danno modo di parlare di sé per alcuni atteggiamenti, allora le chiacchiere vanno a nozze. È esattamente ciò che è successo in questi giorni al Milan, e i protagonisti sono Rafael Leao e Christian Pulisic.
Tra polemiche e realtà
Partiamo da Leao, e iniziamo col presupposto che si parla di lui sempre, sia quando le cose vanno bene che quando vanno male, sicuramente troppo. Solo che questa volta il giocatore ha dato modo di farlo ancora di più con la sua reazione nervosa alla sostituzione, dovuta non solo alla decisione dell’allenatore ma soprattutto alle scelte del compagno Pulisic, che in più di un’occasione non l’avrebbe servito. Fatto che ha dato modo veramente a tutti di parlare: chiunque abbia commentato il Milan a partire da domenica sera ha detto la sua su questo episodio.
Poi ieri sera Leao stesso ha rincarato la dose citando un passo del Vangelo: “Gesù disse: fai ciò che è alla tua portata, l’impossibile è il mio compito”. Il risultato è che stamattina Leao è di nuovo al centro delle voci di mercato, addirittura è già stato fatto il nome del possibile sostituto.
La sensazione è che, come spesso accade dopo una sconfitta, si tratti solo di chiacchiere che, in caso di vittoria, magari con un gol del portoghese nella prossima sfida, verrebbero subito spazzate via come di consueto.
La posizione di Leao al Milan è salda, o quantomeno non ci sono mai stati segnali che facessero pensare il contrario. L’unica posizione che va rivista è quella in campo. Leao si sta sacrificando a fare la prima punta, ma nel lungo periodo andrà probabilmente rimesso nel suo ruolo naturale di esterno. Ma questo spetterà ad Allegri.
Passando a Pulisic, sostanzialmente il discorso è lo stesso. Stamattina si legge già di un giocatore a cui non verrà rinnovato il contratto: sembra un po’ affrettato come ragionamento. È vero, Pulisic sta attraversando un periodo non facile, ancora a secco nel 2026, ma è sbagliato giungere subito a conclusioni. Probabilmente poteva servire Leao in un paio di occasioni, è vero, ma non per questo bisogna tirargli la croce addosso.
Sono cose che nel calcio possono succedere, così come le sconfitte. Quella contro la Lazio è stata pesante perché ha praticamente spento il sogno scudetto dei rossoneri. Ma non per questo bisogna arrivare a conclusioni affrettate su due dei giocatori più importanti del Milan.
La partita di sabato contro il Torino sarà un’occasione perfetta, prima della sosta, per spazzare via l’aria negativa che la gara dell’Olimpico ha lasciato. L’ideale sarebbe vedere sia Leao che Pulisic nel tabellino marcatori, o magari uno che fa l’assist all’altro… ancora meglio.