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Dino Toppmoller, allenatore del Dudelange, ha parlato in esclusiva a TMW: “Con un mese di Gonzalo Higuain possiamo pagare un anno di gestione e di stipendi di tutto il Dudelange. Il Milan? Abbiamo buone, buonissime sensazioni. Per noi è una prima volta storica e sarà bellissimo giocare contro i rossoneri che sono pure una delle mie squadre preferite. Il mio giocatore preferito è sempre stato Roberto Baggio ed è stato bellissimo vederlo con la maglia del Milan. Nesta, poi, Cafu, Gattuso stesso, Inzaghi, Kakà. Quante partite ho visto… La Serie A era il miglior campionato al Mondo, impossibile non diventarne tifoso e appassionato. Il Dudelange? Siamo semi-professionisti, molti non sono calciatori a tempo pieno in rosa. Non possiamo definirci un club professionistico a trecentosessanta gradi: ci sono tante cose da migliorare, c’è decisamente da crescere ma intanto siamo felici, entusiasti, onorati, per essere il primo club della storia del nostro paese a giocare ai gironi di Europa League.
La partita? Sappiamo che affrontare il Milan è complicato, se non di più. Ci sono due leghe di differenza almeno ma proveremo a mostrare che possiamo non essere solo una Cenerentola nella competizione”.Calcio in Lussemburgo? “Ho iniziato a conoscerlo otto anni fa, da calciatore. Anche adesso vivo in Germania, a ottanta chilometri da Dudelange. Sono un pendolare del calcio a neanche un’ora di automobile. Non è il livello del calcio italiano, tedesco, spagnolo. E’ innegabile. Non siamo una terra di calciatori, ci sono solo 14 club, sugli spalti al massimo e nelle gare decisive ci sono circa mille tifosi. Sogni? Abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo, superando il Cluj e le due gare precedenti. Tutto quel che verrà sarà un bonus, ora vogliamo vincere il campionato ancora una volta, è solo un piacere giocare in Europa League. Noi nella storia? Credo sia il punto più alto della storia di un club sportivo del Lussemburgo e penso che questo sia importante anche per far diventare il calcio popolare. Tanti giocatori non sono voluti venire in passato, adesso il trend cambierà”.
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