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MILANO – Non è un segreto che il Milan sperava che a fermarsi fossero le due romane o l’Inter. Non lei. I numeri aiutano a capire meglio questa crisi rossonera: dalla sconfitta contro la Juventus il “Diavolo” ha dimenticato come si vince: sei partite senza portare a casa i tre punti. I ragazzi di Gattuso si sono insabbiati contro squadre di alta, media e bassissima classifica: è una medaglia a due facce. Una è la squadra che riesce a bloccare il Napoli, l’altra perde contro il Benevento, ultimo in classifica. In queste giornate i rossoneri hanno registrato 4 punti, 3 gol fatti e 6 subiti. A condizionare l’andamento dei ragazzi di Gattuso è stato il calo della condizione fisica: la rincorsa è stata faticosa e ha dilaniato le poche energie che avevano a disposizione. Le 57 partite giocate si fanno sentire, motivo per cui Gattuso dovrà puntare su allenamenti il più equilibrati possibili e dovrà puntare anche sulla qualità dei suoi, che dovrà riempire la sempre meno presenza di strappi e accelerazioni. Tra le poche sicurezze del tecnico c’è il modulo 4-3-3, il modulo con le due punte non ha fruttato come si sperava. Domenica il Milan riavrà anche i suoi esterni Suso e Calhanoglu. La squadra è poco compatta dimostrando difficoltà sia in pressione che nelle ripartenze. Anche i tiri sono scesi: da 39 a 28, ma ciò che è variata è stata la mira. Per non parlare il numero dei contrasti vinti. I margini per portare a casa la Coppa Italia ci sono, ma occorre che la cura faccia effetto.(La Gazzetta dello Sport) Ecco i nomi per il dopo Mirabelli: CLICCA QUI