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di ANTONELLO GIOIA
MILANO – Benedetta o maledetta sosta? L’interrogativo, in weekend del genere, è sempre gettonatissimo. L’assenza della tanto amata quanto criticata Serie A – ammettiamolo – rende il sabato e la domenica molto meno sabato e domenica di quanto lo siano normalmente. Ed è così che, tra una pennichella e un’altra, ci si trovi a pensare al futuro della propria squadra del cuore, a fantasticare su ciò che accadrà nei prossimi due mesi, decisivi per la prossima stagione. Okay, si penserà anche al Mondiale. Lì noi non ci saremo, fantasticheremo e basta. Ma questa è un’altra storia.
Ai rossoneri sparsi per il mondo, compresi quelli di Milanello, i pensieri di certo non mancano. Juventus, Inter, Napoli. Qualcuno, più che dargli la definizione di “pensieri”, potrebbe chiamarli incubi. Non che si vada molto lontani dalla sostanza della questione, ma, se si è rossoneri, poche cose fanno paura, al massimo devono averla gli altri. Certo è che questo trittico impressionante di sfide, con in mezzo il pericolante Sassuolo, dirà tutto – senza usare mezzi termini – dell’attuale stagione rossonera e buona parte di quella prossima.
COVO BIANCONERO – Si comincia il 31 marzo all’Allianz Stadium; il match contro i bianconeri, vincitori degli ultimi sei scudetti, è tra i più attesi della stagione: batterli, storicamente, in casa loro sopratutto, è sempre stata un’impresa. Ma che piacere sarebbe… Il Milan, dati alla mano, potrebbe sfruttare il fattore Real Madrid, che costringerà Allegri a risparmiare qualche uomo chiave (oltre agli infortunati di lusso, come Alex Sandro e il probabile assente Chiellini) in vista dell’andata di Champions League contro i blancos, distante appena quattro giorni dalla sfida di Torino. Con la Pasqua in mezzo. Difficilmente, però, la Juve steccherà: c’è un ennesimo scudetto da vincere e il Napoli è tornato alla carica. E’ inutile illudere e illuderci: squadra fortissima, collaudatissima, in Italia praticamente invincibile. Zero goal subiti nel 2018, tutte vittorie e un pareggio. Ah, esattamente come il Milan. Che spettacolo sia, allora!

DERBY – Non credo servano parole di presentazione. Polemiche sui biglietti, il murales dell’Inter imbrattato, una corsa per la qualificazione alla prossima Champions da non fermare sul più bello, nel momento che conta di più, la supremazia cittadina da ribadire – nel caso dei nerazzurri – o da riconquistare, in casa rossonera. Il 4 aprile, alle ore 18:30 – contenti loro -, San Siro brillerà di luce propria, di colori, di urla, di striscioni, di coreografie. Il derby è sempre il derby: non è la solita frase fatta di circostanza, ma la mera realtà. Potremmo avere anche 50 punti di distanza dai cugini interisti, ma nel derby non saremo mai sfavoriti. L’Inter sta ritrovando condizione e uomini chiave, come Icardi e Perisic, più che decisivi nella stracittadina dell’andata. Il Milan, dal canto suo, sa di poter contare su un gruppo in continua crescita, tecnica e caratteriale. E su una voglia matta di tornare il Milan dei vecchi tempi. Quando i cugini nerazzurri ci applaudivano per le nostre vittorie internazionali. Per ora – ma solo per ora – ci accontenteremmo anche degli applausi dei tifosi rossoneri, magari per una vittoria convincente.

NAPUL E’ – Napoli è una tragedia. Contro gli azzurri, ultimamente, perdiamo spesso e volentieri. Senza neanche troppa voglia di giocarcela. E’ innegabile come sarà difficile, il 15 aprile alle 15:00, contenere il bel gioco di Sarri. Contenere quei tre li davanti, folletti che fanno della tecnica e della velocità un’arma difficilmente schivabile. Noi, però, abbiamo le nostre carte. Bonucci, Romagnoli, magari il rientrante Conti, smanioso di giocare e di segnare come da lui stesso rivelato a Premium? E’ ancora presto per la sfida al Napoli è vero, ma di una cosa si può esser certi; loro, con ogni probabilità, ci arriveranno ancora in piena, pienissima lotta scudetto contro la Juventus. Noi, chissà. Dipenderà tutto da cosa accadrà nel covo bianconero e nel derby. Per info, rileggere il pezzo.

