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MILANO – Finalmente il Milan è tornato a vincere: tre punti importantissimi che hanno regalato la gioia di sognare l’Europa dopo tre anni di astinenza. L’ultima vittoria dei rossoneri risaliva a più di un mese fa, quando il 9 aprile il Milan vinse contro il Palermo a San Siro per 4-0. Da quel giorno, si sono succeduti tre pareggi e due sconfitte.
Nonostante il risultato piuttosto largo con un netto 3 a 0, tuttavia non è stato un pomeriggio facile quello di ieri per il Milan contro il Bologna: i rossoneri hanno faticato parecchio, soprattutto nel primo tempo, tanto che all’intervallo i giocatori milanisti sono rientrati negli spogliatoi tra i fischi di San Siro. Per fortuna le cose sono cambiate nella ripresa: la squadra di Montella ha giocato meglio e ha trovato tre reti che le permettono di tener saldo il tanto auspicato sesto posto.

La rivoluzione estiva
Il Milan ha raggiunto l’obiettivo minimo che si era prefissato ad inizio stagione. Ora però è il momento di rifondare la rosa perché il club di via Aldo Rossi deve lottare per altri traguardi più importanti e riportare il marchio Milan ad alti livelli. Per questo la nuova proprietà cinese ha in programma una vera e propria rivoluzione per rendere nuovamente competitiva la formazione milanista. Il primo obiettivo da avvicinare anche con il mercato estivo sarà diminuire il gap che c’è con Juventus, Roma e Napoli: nella prossima stagione i rossoneri dovranno lottare per la Champions League e tornare nella parte alta della classifica di Serie A.
Le difficoltà su cui lavorare
Anche ieri contro il Bologna, si sono visti tutti i problemi del Milan: in particolare, sono emerse le solite difficoltà in fase offensiva, soprattutto quando bisogna impostare il gioco e sorprendere le difese avversarie. Infatti i rossoneri hanno chiuso il primo tempo della gara contro il Bologna senza segnare. È la sesta partita consecutiva in cui il Milan di Vincenzo Montella non trova la rete nei primi 45 minuti.
Per fortuna nella ripresa il tecnico napoletano ha effettuato i cambi giusti: gli ingressi di Mati Fernandez al posto di Bertolacci e di Honda per Deulofeu hanno cambiato la partita, dando la scossa giusta per sbloccare il match e arrivare alla vittoria finale. La decisione di mandare in campo il giapponese è stata quasi sorprendente: il numero 10 rossonero non giocava dal 23 aprile scorso quando aveva disputato i minuti finali della gara contro l’Empoli, e questa potrebbe essere la sua ultima gara a San Siro da milanista.
Poi in pieno recupero, e a risultato acquisito, anche Lapadula arriva in rete tramutando in gol uno splendido assist di Mati Fernández. L’attaccante rossonero, sottoporta, ha calciato di potenza freddando un incolpevole Mirante. La settima rete stagionale alla prima annata di Serie A, con ancora una gara da giocare.
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