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Capello: “Il Milan ha un progetto avviato, mi aspetto l’esplosione di Leao”

Fabio Capello ex allenatore del Milan

Fabio Capello ha parlato di Milan e della prossima Serie A, in cui ci sarà una grande sfida nelle prime sette posizioni.

Redazione Il Milanista

L'ex allenatore del Milan Fabio Capello ha attraversato vari temi durante la lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Si è soffermato soprattutto sulla prossima Serie A, che si preannuncia molto avvincente e con tante squadre dello stesso livello. Soprattutto, però, si è alzato il livello delle panchine, nonostante l'addio di Antonio Conte.

 Fabio Capello

 

Le parole di Capello

"Non mi sono mai sentito così italiano: ho esultato a Londra, ho fatto la foto con Berrettini, ho ringraziato Mattarella per la presenza a Wembley, ho seguito tutte le Olimpiadi e sono saltato dal divano a ogni medaglia. Poi è bello avere un premier come Draghi, ce lo invidiano tutti. Sarà il campionato degli allenatori. Abbiamo fatto il pieno. Sarri, Allegri, Spalletti, Mourinho... C'è chi ha dato tanto, ma può dare ancora. Il mercato è aperto e dovranno essere bravi a intervenire in corsa. Mourinho la personalità giusta per una piazza come Roma, ma i problemi non mancano. La partenza di Dzeko mi ha sorpreso: non era solo il centravanti, ma anche una fonte di gioco. Ha azzeccato il portiere con Rui Patricio, mentre Abraham può essere una soluzione importante. Il colpo potrebbe essere Zaniolo, il più grande talento italiano.

La Juventus parte in pole position dopo le cessioni dell'Inter. Le aspettative sono tutte su Allegri e lo dico spassionatamente: non sarà facile ripetere il ciclo precedente. Deve mostrare forza e pugno deciso. Non vorrei che i calciatori prendano il suo ritorno come un alibi per scaricare le responsabilità. Mi attendo qualcosa da De Ligt e Dybala, che ha potenziale da numero uno, ma gli è mancato sempre qualcosa. Il telaio dell'Inter resta di buona qualità, anche con l'addio dell'allenatore e di due campioni. Non è stata smontata. Dzeko è perfetto per sostituire uno come Lukaku, mentre Calhanoglu ha colpi importanti. Inzaghi con poche parole carica il gruppo. L'Inter non era solo Hakimi e Lukaku. 

Il Milan ha un progetto avviato. Giroud è un attaccante di spessore internazionale. Mi aspetto l'esplosione di un talento dal potenziale enorme come Rafael Leao. Mentre deve dare segnali di crescita Tonali. Bisogna però valutare gli effetti dell'addio di Donnarumma. Ha sposato un club di cui ora si parla in tutto il mondo, ma il Milan meritava più riconoscenza".