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Pioli: “I giocatori sono stati un gruppo speciale, su certi ex allenatori…”

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Il Milan ha pareggiato 3-3 a San Siro contro la Salernitana, nell'ultima giornata di campionato. Il tecnico rossonero poi ha parlato a Dazn
Lorenzo Focolari Redattore 

Il Milanha pareggiato 3-3 a San Siro contro la Salernitana, nell'ultima giornata di campionato. Dopo il fischio finale, si è svolta una cerimonia emozionante per salutare chi lascerà il club rossonero. Tra questi, Stefano Pioli, che poi ha parlato ai microfoni di Dazn.

La serata: "Tante emozioni e cose che ti entrano in testa. Ma soprattutto tanta riconoscenza e gratitudine per chi ha contribuito a questo percorso e soprattutto verso i miei giocatori. Quest'anno sono stati un gruppo speciale, perché un gruppo normale magari si sarebbe voltato da un'altra parte. Loro mi hanno teso la mano e ne siamo usciti".

Il saluto dei tifosi: "Ho vissuto delle emozioni che poche volte possono capitare nella carriera di un allenatore. Mi hanno riempito il cuore di gioia e gratificazione, perché siamo stati tutti compatti. Sono orgoglioso di essere entrato nella storia di un club così prestigioso".

Il futuro: "Questa esperienza con tante vicissitudini che abbiamo passato in questo percorso mi fa venire voglia di costruire ancora un qualcosa di speciale. Sono uscito dalle zone di comfort e voglio provare a fare qualcosa di speciale, perché è il bello di questo mestiere. Voglio conoscere persone nuove con la speranza che siano come quelle che ho trovato qui. Dei ragazzi diventati uomini. Ho l'ambizione per riprovare a fare un qualcosa di speciale. Il mio agente mi chiamava in questi giorni, ma io gli ho detto che volevo aspettare fino a questa partita. Forse i prossimi 10-15 giorni saranno decisivi, ma devo trovare qualcosa che mi stimoli".

Fine ciclo: "I cicli cominciano e finiscono. Non è così semplici farli durare a lungo e quindi credo sia la cosa migliore per tutti".

Il progetto ambizioso: "Anche quando ho cominciato qui non c'era la proiezione di quello che c'è oggi. Quello che abbiamo costruito insieme, la dirigenza e i giocatori maturati. Per me qualcosa di speciale significa migliorare i giocatori, il patrimonio economico dei calciatori e far salire i bilanci, non solo vincere. Sto studiando anche l'inglese e potrebbe essere il momento giusto per provare una nuova esperienza, mi piacerebbe. Vedremo cosa accadrà nei prossimi 10-15 giorni".

Le critiche: "Cerco di trovare sempre soluzioni alle difficoltà, di non perdere fiducia nelle mie idee. E' tutto esagerato nel nostro ambiente, sia i complimenti che le critiche, ma io non ci vado troppo dietro. Quando le critiche sono così forti significa che sei molto in alto. Mi sono scoperto molto resiliente e tenace. A me non piacciono tanto gli allenatori che parlano tanto, quelli che magari non stanno allenando adesso, ma che sanno cosa significa essere in mezzo a tutto questo".