ESCLUSIVA, Lodetti: “Milan, gioco di qualità. Tempo a Tonali e ci stupirà”

Le parole dell’ex centrocampista rossonero, Giovanni Lodetti. Al Milan negli anni ’60, si laureò campione europeo con la nazionale italiana nel 1968.

di Redazione Il Milanista
Sandro Tonali, centrocampista rossonero.

MILANO – Ai microfoni è ilmilanista.it è intervenuto in esclusiva l’ex centrocampista rossonero Giovanni Lodetti. Tanti i suoi successi accumulati col Milan nel corso degli anni ’60. Lodetti vinse infatti la Coppa dei Campioni 1962-1963, lo Scudetto 1967-1968, la Coppa Italia 1966-1967, la Coppa delle Coppe 1967-1968, la Coppa dei Campioni 1968-1969 e la Coppa Intercontinentale nello stesso anno. Poi, nel 1970 lasciò il Milan, dove fu sostituito da Romeo Benetti, e giocò nella Sampdoria fino al 1974. Queste sono state le sue parole ai nostri microfoni.

SULLA PRIMA PARTE DI STAGIONE DEL MILAN – Non mi aspettavo un inizio di stagione così importante da parte del Milan. La cosa che forse sorprende ancora di più è relativa al gioco che la squadra esprime. Pioli ha dato ai suoi una identità di gioco e i calciatori si esprimono molto bene sul campo. Raggiungono i risultati con la serenità di andare in campo e diversi. E questo è davvero bello.

I calciatori del Milan festeggiano Ibrahimovic dopo un goal all'Inter
I calciatori del Milan festeggiano Ibrahimovic dopo un goal all’Inter

SULLA LOTTA ANCHE PER L’EUROPA LEAGUE – Le partite di Coppa sono sempre diverse rispetto a quelle che si affrontano in campionato. Contano tanti altri fattori che magari in campionato non si sentono. Si può arrivare stanchi, o con numeri bassi di uomini a disposizione. E lì, in quelle partite, non c’è spazio per rimediare a queste situazioni di criticità. Certo, vedo un Milan che non ha paura di affrontare partite più difficili. Vedo armonia e serenità nell’ambiente, e questo paga sempre. La vetta della classifica ancora mantenuta poi, lo aiuta ancora di più.

SUI PRIMI MESI IN ROSSONERO DI SANDRO TONALI – Quando arriva un giovane, non dimentichiamo che si tratta di un classe 2000, le difficoltà ci sono sempre e sono all’ordine del giorno. Direi che da lui ci si aspettava tanto, forse troppo considerato la sua esperienza limitata praticamente al solo Brescia. Penso però che abbia tante qualità, e che abbia bisogno di tempo per inserirsi al meglio. Ha bisogno di stare tranquillo e di non essere sollecitato troppo, e sono sicuro che se così sarà alla fine ci ritroveremo il giocatore che tutti ci aspettiamo.

Rafael Leao dà il cinque al compagno Sandro Tonali durante Benevento-Milan
Rafael Leao dà il cinque al compagno Sandro Tonali durante Benevento-Milan

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