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Dicono di M…ilan – Le parole dell’8 ottobre

Ecco le parole del giorno sull'universo rossonero raccolte nella nostra rubrica Dicono di M...ilan,

Redazione Il Milanista

Dicono di M...ilan, la rubrica de IlMilanista.it che raccoglie le parole della giornata sull'universo rossonero. Ecco le parole di oggi 8 ottobre:

Dicono di M...ilan - Le parole del giorno

SANDRO SABATI AI MICROFONI DI SPORTMEDIASET -Theo Hernandez è fortissimo, e ora se ne è accorto anche Deschamps che ha iniziato a convocarlo nella Francia e a farlo giocare. Questo cambio di modulo dei transalpini può favorirlo. È un peccato non averlo visto agli Europei dato che gli sono stati preferiti il fratello Lucas e poi Digne, che in Italia non ha lasciato un ottimo ricordo. Se Theo è diventato quello che è, deve ringraziare il Milan e, soprattutto, Paolo Maldini, che come ricorderete lo prelevò dal Real Madrid per 20 milioni di euro nell’estate 2019. Nonostante la pandemia, Hernandez è uno di quei giocatori che ha accresciuto il suo valore. Infatti ora vale 50 milioni. Per ora per lui non ci sono problemi di contratto perché il suo accordo con il Milan scade nel 2024, c’è tutto il tempo”.

SANDRO SABATINI DOPO BELGIO VS FRANCIA - "È stata la partita più bella della stagione 2021-22, decisa da un calciatore della nostra Serie A come Theo Hernandez. Il laterale del Milan era stato colpevolmente scartato da Deschamps per l'Europeo, ora invece è stato recuperato. Penso che Theo debba molto anche al Milan per la sua maturazione e per quanto è diventato importante in Nazionale"

GIGI DE CANIO A SKY SPORT - "I giocatori vanno fatti giocare e vanno fatti crescere perché ad una certa età certi comportamenti possono essere logici e crescendo si possono migliorare. Theo è sempre un pericolo per chi l'affronta e sicuramente imparerà a difendere meglio. Quello che volevo sottolineare è però il coraggio di Maldini che ha avuto la visione di far giocare questo giocatore in un club come il Milan e consapevole che certe pecche si possono correggere partita dopo partita".

MASSIMO FERRERO A LA7 -Questo passaggio può servire a Inter e Milan, San Siro ha 80 mila spettatori. Io ho una capienza da 30 mila. Ma perché non apriamo al 100%? Io ho gli ultras che sono 8000, la curva per ora non li conterrebbe tutti e non vengono perché vogliono essere uniti. Io chiedo loro perché si lamentano con me, ma andate a Palazzo Chigi no? Che cosa cambia 75% o 100%? Se qualcuno me lo dice…A maggio dell'altro anno ho detto, ‘facciamo i green pass e facciamo entrare le persone allo stadio’, ho fatto i complimenti al governo, ma ora apriamo al 100%”.

DIDIER DESCHAMPS AI MICROFONI DI MEDIASET - "Theo? C'è grande concorrenza. Ci pensavo da un po': l'ho sempre pre-convocato. Può anche giocare a quattro, lo fa nel Milan: è un giocatore interessante in fase offensiva, deve crescere in quella difensiva. Ha fatto molto bene, si sta confermando."

FABIO RAVEZZANI SU TWITTER - "Raiola su Donnarumma: chiedete a qualsisia padre, Milan o Psg? Caro Mino, qualsiasi padre (a meno che sia un pessimo padre) ti insegna che prima del denaro esistono valori come la correttezza, la riconoscenza, l’amore e il rispetto verso chi ti ha aiutato a crescere. Ciao".Il post completo:

GIUSEPPE LA SCALA A TMW RADIO - "Incuriosisce questa curiosità su quello che Raiola dice o dichiara. E' un uomo che fa i suoi affari. Che sia utile al fenomeno calcio non so chi possa pensarlo e forse sarebbe bene non dimenticare che insieme alla scelta di vita di Donnarumma, Raiola aveva l'interesse ad incassare una commissione multimilionaria. Il Milan di fronte a questa scelta una posizione laica. Abbiamo sentito Scaroni e Maldini in merito. Che il Milan intervenga per non contestare un suo ex calciatore non credo sia dovuto".

MASSIMO BRAMBATI A TMW RADIO -  "E' un giocatore sulla bocca di tanti club, non solo italiani. Se il Milan sostituisse Ibra con lui sarebbe uno dei più grandi colpi dei prossimi anni. La Fiorentina non può pensare di chiedere 60-70 milioni con uno a cui scade il contratto nel 2023, dovrà chiedere di meno".

URBANO CAIRO AL FESTIVAL DI TRENTO - "Belotti per il momento non ha firmato, non credo abbia voglia di firmare. Ho fatto un'offerta che andava oltre alle mie possibilità, non posso costringerlo a fare nulla".

ZVONIMIR BOBAN A SPORTWEEK - "Se è passata l’amarezza per l’addio al Milan? Sì, è passata. Nella vita ci sono cose ben peggiori dell’interruzione di un rapporto professionale. Sono in causa con Elliott, col Milan non potrò mai essere in causa. Tifo Milan più di prima. E sono felice di vedere che i ragazzi che abbiamo scelto abbiano intrapreso un cammino importante. Non ancora a livelli da vero Milan, quello che avevamo in testa io e Paolo Maldini, ma è già una squadra che può competere. Sulle scelte fatte dal club il tempo mi ha dato ragione e la strada adesso è corretta. Con Ibrahimovic è cambiato tutto. La storia che il Milan sta vivendo è figlia dell’arrivo di Ibra. Il suo impatto è stato devastante. È un fenomeno. In campo o fuori la sua presenza è essenziale. Anche Tonali è fenomenale. Se oggi il Milan ha più controllo delle partite è soprattutto grazie a lui. Guida la squadra, ha i tempi, sa quando giocare lungo e corto, è dominante fisicamente, difende. Deve solo divertirsi di più e può diventare un top mondiale. Il gol di Daniel Maldini? Mi sono emozionato tanto anche io. Tutti avremmo esultato come Paolo. Nessuno come la famiglia Maldini rappresenta la storia del Milan. Meno male che Paolo è rimasto in società. È cresciuto tanto, ora è un dirigente di alto livello. È necessario, tra tanti amministratori, uomini di marketing, esperti di numeri e gente che non ama il calcio e capisce poco del Milan. Ma non è stato giusto rinunciare a Donnarumma. Non è da Milan. Fatico ad accettarlo pur essendo Maignan un ottimo portiere. Se pensiamo al Milan come grande club, allora non può perdere il migliore al mondo nel suo ruolo. Gigio è un fenomeno che può entrare nella storia del calcio. Non riesco a giustificare la sua partenza".