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Milan, Il troppo riposo fa perdere il ritmo? L’analisi attuale

Lorenzo Focolari – 27 Gennaio, 15:02

8 giorni di riposo per il Milan prima di affrontare il Bologna nella prossima sfida in programma per martedì 3 Febbraio

Da quando il Milan è uscito sconfitto sia dalla Coppa Italia e dalla Supercoppa, le partite sono ridotte al minimo essenziale. Il calendario conta soltanto le partite di campionato: un totale di 16 partite ( 48 punti disponibili). Ormai è ben noto che le squadre esenti da tutte le competizioni riposino di più e questo aspetto non sempre gioca a favore.

La teoria

Allegri ne sa qualcosa dal momento che nella sua “Juventus bis” accadde l’esenzione dalle coppe europee per questioni extra campo. Oppure c’è l’esempio del Napoli di Antonio Conte che la scorsa stagione è riuscito a vincere lo scudetto giocando solo tre competizioni interne (poi diventate una sola). La domanda è la seguente: il maggior riposo è un vantaggio a priori? In primo luogo la risposta sarebbe sempre sì ma c’è un aspetto da non sottovalutare. Tanti ex calciatori hanno supportato la tesi secondo cui giocare tanto aiuta a mantenere ritmo e costanza.

Le squadre di questo genere possono stancarsi prima ma ciò non toglie che ci siano giovamenti nella resa in campo. Ecco che il Milan forse non si deve adagiare sulla sua condizione bensì deve essere un punto di svolta per cercare di non sbagliare mai. Max deve tenere viva l’attenzione e forse proporre più coraggio nelle scelte di approccio alle gare. Una testimonianza è la partita contro la Roma in cui si è visto che il Milan è capace di aggredire e di mantenere il “pallino del gioco”. Ciò si è visto nelle prime giornate di campionato e adesso l’atteggiamento della “sordina” o del “corto muso” sembra essere standard. Nessuno può sapere quale sarà la strategia vincente ma i numerosi giorni di riposo che avranno i rossoneri d’ora in poi, rischiano di far perdere il vero obiettivo della stagione. Inoltre la stessa squadra potrebbe lasciare la sua qualità acquisita in questa stagione.