Gonçalo Ramos presenta Milan-Benfica alla vigilia dell’esordio europeo: dal ritorno a San Siro al legame con il Benfica, fino al rapporto con Ibrahimovic.

- Milano

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Alla vigilia dell’esordio del Milan in Europa League contro il Benfica, Gonçalo Ramos ha parlato in conferenza stampa a Milanello, presentando una sfida dal significato particolare per il suo passato. Il portoghese ritroverà infatti il club che lo ha cresciuto e con cui ha mosso i primi passi nel calcio professionistico.

Ramos: “A San Siro sarà ancora più bello”

L’attaccante rossonero ha sottolineato l’importanza di giocare davanti al pubblico di San Siro, soprattutto in una competizione europea.

Giocare in casa ha sempre qualcosa di speciale. Siamo qui da circa un mese e finora abbiamo avuto poche occasioni per giocare davanti ai nostri tifosi. Domani potremo contare sul loro sostegno e questo renderà la partita ancora più emozionante”.

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Gol dell’ex? “Non esulterei”

Una delle domande più attese riguardava proprio il suo passato al Benfica. In caso di rete, Ramos ha già le idee chiare sul comportamento da tenere.

Non penso che esulterei. Per me il Benfica rappresenta casa, ho trascorso lì una parte enorme della mia vita, probabilmente più tempo di quanto ne abbia passato a casa mia. Detto questo, la voglia di segnare è davvero tanta”.

“Prima viene sempre la squadra”

Ramos ha poi voluto allontanare l'attenzione dal rendimento personale, ribadendo come il risultato collettivo sia la priorità.

Non dobbiamo focalizzarci soltanto sui miei gol. Siamo una squadra e quello che conta è vincere. Le esigenze che abbiamo riguardano sempre il gruppo. Se continuiamo a correre, a giocare insieme e a sacrificarci l’uno per l’altro, possiamo raggiungere grandi risultati”.

Il giudizio sulle sue prestazioni

Il centravanti portoghese ha anche parlato delle aspettative che accompagnano il ruolo di prima punta, spiegando di non voler ridurre il proprio rendimento al semplice numero dei gol.

C’è una certa attenzione verso gli attaccanti e spesso si pensa che debbano necessariamente segnare. Non credo sia sempre corretto. Posso disputare una partita negativa e trovare comunque il gol, oppure giocare molto bene senza riuscire a segnare. La prestazione di una punta non può essere valutata soltanto da questo”.

L’incontro con Ibrahimovic

Infine, una battuta sul ritorno di Zlatan Ibrahimovic a Milanello e sul confronto con l’ex centravanti rossonero.

Non mi ha dato consigli particolari. Mi ha semplicemente dato il benvenuto e mi ha chiesto come stessi. È comunque molto bello poter ricevere il sostegno e l’appoggio di una persona del suo calibro”.

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