Carlo Pellegatti è intervenuto per fare il punto sul momento del Milan e alcuni aspetti futuri in chiave mercato
Leao-Milan, addio in estate?
Carlo Pellegatti ha commentato riguardo alla situazione attuale e alle prospettive future del Milan: "Non è un periodo favorevole, principalmente a causa delle difficoltà che incontriamo nel vincere. Dopo la partita contro il Sassuolo, è complicato pensare di conquistare 6 punti, ma dobbiamo tirar fuori qualcosa di positivo. Ciò che mi preoccupa di più è il futuro. Mi dà fastidio parlare di mercato. Non mi interessa affatto, la mia attenzione è rivolta alla sfida con l'Atalanta. Si discute di blocco mentale, ma alla fine questo termine racchiude tutto. Mi dispiace per Tomori, è un giocatore istintivo, ma avrei deciso di toglierlo dopo il primo ammonizione. Confalonieri afferma che a una banca non importa nulla di vincere uno Scudetto e che Leao è un falso campione? Il Milan aveva l'opportunità di offrire 2 giocatori ad Allegri, a parità di punti con la Juve".
Prosegue Pellegatti
"Una proprietà che desidera vincere acquista Malen per poter accedere alla Champions e tentare di trionfare in campionato. Quando un allenatore richiede questo e la società rifiuta, allora significa che non c'è interesse a vincere. La società ha affermato di non voler competere con l'Inter fino alla fine. Non è una critica o un’opinione, ma una verità. Stanno cercando di far capire a Cardinale che il vero marchio è il Milan, che va oltre gli altri progetti sportivi. Se non lo comprende, sarà lui a rimetterci. E si sa come finisce in guai. Perché se non si accede alla Champions, Allegri ha parlato di sopravvivenza".Tra i vari argomenti affrontati, il futuro di Giorgio Furlani e Massimiliano Allegri rimane di grande interesse.
Milan-Atalanta
“Stiamo vivendo ore cruciali per il futuro del Milan. Il confronto con l’Atalanta non è soltanto una partita, è la più importante per i prossimi 4 anni. Non sto esagerando, è chiaro che il Milan avrà altre sfide in arrivo, ma tutto ruota attorno a questa gara con la Dea. Se non dovessimo vincere, la situazione diventerebbe davvero grave; non entrare in Champions significa affrontare un mercato con budget ridotti. Si vedano anche i casi di Akanji e Højlund che non sono stati acquisiti. Riguardo il danese, non è corretto dire che non ha scelto il Milan per la mancanza di Champions, ma la trattativa ha preso un'altra direzione, con delle modifiche sostanziali”.Hojlund e Furlani
“Tare aveva lavorato per inserire un obbligo di riscatto, ma dal quarto piano di Casa Milan cambiarono idea e così la trattativa si bloccò, risultando poi che il Napoli fosse più rapido nell'assicurarsi il danese, è stato un errore da parte dei dirigenti del Milan. A giugno potrebbero arrivare decisioni e sviluppi significativi. Osservo che l'attenzione dei supporter si concentra su Giorgio Furlani. Non ho certezza su come evolveranno le cose, ma penso che Cardinale stia valutando la situazione. Cari amici, sarebbe bastato acquistare un attaccante da 25 milioni a gennaio e probabilmente non avremmo affrontato questi problemi. Purtroppo il mercato non ha offerto nulla. Rabiot e Modric sono solo due esempi, e poi non c'è altro".Allegri e il mercato
"È importante capire quale sarà il passo di Massimiliano Allegri. Ho l'impressione che non passerà un altro anno con Furlani. Se Max dovesse lasciare, il nome di Italiano potrebbe emergere, visto che sembra vicino all'addio dal Bologna. C'è anche un altro candidato che suscita interesse: Xabi Alonso, che però potrebbe essere destinato al Chelsea".© RIPRODUZIONE RISERVATA