Milan, le parole di Strahinja Pavlovic alla Gazzetta in vista del derby: "È la partita più importante della stagione, un match speciale".
In vista dell’attesissimo derby di Milano, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport il centrale rossonero Strahinja Pavlovic, che ha parlato del derby ma anche della stagione fin qui, sia a livello individuale che di squadra, di mister Allegri e del sogno Scudetto ancora vivo. Ecco un estratto delle sue parole.
Derby, Allegri e sogno Scudetto: parla Pavlovic
Se è d’accordo con Leao, derby gara da vita o morte:“Sono d’accordo con Rafa. Possiamo dire che è la partita più importante della stagione, un match speciale: chiunque a Milano sa quanto conta. Siamo professionisti e dobbiamo prepararci allo stesso modo per ogni incontro, però è vero che nell’aria si sente l’emozione per il derby in arrivo”.Se Leao ha detto di restare a casa questa settimana:“Io sto quasi sempre a casa e non esco molto. Rafa ha ragione e questo principio vale sempre, non solo per il derby. La preparazione è fondamentale".
Su mister Allegri:"Il mister mette molta attenzione sulla difesa e abbiamo fatto tanti progressi. Il merito però non è solo dei difensori perché serve l’aiuto di tutti: gli attaccanti e i centrocampisti ci danno una bella mano”.
Su che cosa abbia imparato da Allegri:“Tantissime piccole cose. Ho iniziato a prestare attenzione a dettagli che prima non consideravo e che fanno la differenza".
Se è soddisfatto della stagione del Milan finora:“È una domanda difficile... Rispetto all’anno scorso siamo contenti: l’obiettivo a inizio stagione era entrare tra le prime quattro e siamo in corsa per raggiungerlo. Però, guardando il nostro rendimento, penso che avremmo potuto avere più punti, quindi un po’ di rammarico c’è. Mancano ancora undici partite e faremo tutto il possibile per ottenere il massimo. Andiamo avanti partita dopo partita e alla fine vedremo dove saremo arrivati”.
Sulle difficoltà contro le medio-piccole:“Se guardiamo i risultati con le prime sei in classifica, abbiamo tante vittorie perché siamo più pericolosi nelle ripartenze e nelle azioni veloci. Facciamo più fatica contro le squadre che si difendono con il blocco basso, quando abbiamo tanto possesso. Miglioreremo”.
Sullo Scudetto:“Nulla è ancora finito. Mancano undici giornate e l’importante è restare uniti e dare il massimo fino all’ultimo minuto".
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