In seguito alla vittoria ottenuta sabato a San Siro contro il Torino, è necessario aggiornare le statistiche del Milan con e senza Adrien Rabiot. Considerando anche la sconfitta della giornata precedente contro la Lazio, con il francese assente, ora i numeri sono ancora più marcati.
Con Rabiot in campo, la media punti del Milan si attesta a 2,38 a partita, mentre senza di lui crolla a 1,44. Un dato che evidenzia quanto la sua presenza sia fondamentale nello scacchiere di mister Massimiliano Allegri, ma non solo.
Non può trattarsi soltanto di una questione tecnica o tattica: la sensazione è che senza Rabiot manchi anche qualcosa a livello di leadership ed esperienza. Ed è proprio su questo che il Milan dovrebbe riflettere quando penserà alla costruzione della rosa per la prossima stagione.
Non solo qualità: il peso di esperienza e leadership
Servono giocatori di questo tipo in una squadra che vuole essere vincente. Profili come Mike Maignan, Luka Modric e lo stesso Rabiot sono essenziali.
E pensare che Rabiot è stato quasi un colpo di fortuna: se non fosse successo quello che è successo tra lui e Rowe al Marsiglia, difficilmente sarebbe arrivato. Nonostante fosse un profilo molto richiesto da Massimiliano Allegri, inizialmente non rientrava nei piani della società, più orientata verso profili giovani e rivendibili.
Ma è proprio questa la lezione che sta lasciando questa stagione: serve il giusto mix. Investire sui giovani resta fondamentale, ma in vista del prossimo anno serviranno almeno due o tre acquisti di alto livello, giocatori ‘alla Rabiot’, capaci di alzare non solo il tasso tecnico, ma anche esperienza, mentalità e caratura internazionale.
Non a caso, già da tempo si parla di Leon Goretzka per il centrocampo: un profilo perfettamente in linea con queste esigenze, per di più in una situazione contrattuale interessante, anche se non sarà semplice arrivarci. Poi serviranno anche un difensore e un attaccante con le stesse caratteristiche. Occorre inoltre concordare il mercato a stretto contatto con mister Allegri. Dato che sicuramente sarà confermato anche per la prossima stagione, bisogna se possibile cercare di accontentarlo nelle sue richieste. Essendo un allenatore di grande esperienza, lui sa che tipo di profili servono per migliorare la rosa: con un giocatore ‘top’ per reparto si può rendere il Milan davvero competitivo.
E infine sarà fondamentale anche il rinnovo di Modric: sappiamo che la decisione spetterà a lui. Se dovesse restare, rappresenterebbe già una base solida da cui ripartire.