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Adani sul Milan: “Molto credibile in quello che fa, ma non basta”

Riccardo Focolari – 3 Marzo, 12:45

lele adani

Lele Adani analizza il Milan a La Domenica Sportiva: i punti conquistati nel finale evidenziano dei valori interiori, ma non è sufficiente.

Intervenuto a la Domenica Sportiva per analizzare il turno di Serie A appena concluso, Lele Adani ha parlato anche del Milan. Il suo focus è stato dedicato in particolare alla capacità dei rossoneri di risolvere spesso le partite nel finale: un fattore che, secondo lui, non è affatto frutto del caso. Allo stesso tempo, però, non è mancata una riflessione critica sulla proposta di gioco. Ecco la sua analisi.

Le parole di Adani

“Se il Milan vince col Lecce alla fine, vince a Pisa alla fine, vince a Cremona alla fine, con la Roma segna nel secondo tempo, col Genoa alla fine… vuol dire – e qui non scopro l’acqua calda – che questa squadra ha dei valori interiori, ha un senso di attaccamento a quello che fa ed è molto credibile in quello che fa. Può piacere o meno, però 57 punti sono stati fatti. 57 punti, ragazzi, sono tantissimi.

Poi potete anche obiettare sul tipo di prestazione e dire che, al di là dei gol sbagliati, per alcuni tratti vedevi Cremonese-Milan e non sembrava di guardare la seconda in classifica contro una squadra che lotta per salvarsi. Però non è un caso che il gol alla fine lo faccia il Milan, e nemmeno sempre la prima punta. 57 punti sono tanti.

Se mi chiedete: basta questo per il futuro, quando arriva la Champions League? No, non basta. Non basta la proposta di gioco, non basta il ritmo e forse non bastano nemmeno i giocatori. Ma oggi in campo c’erano Modric, Rabiot, Pulisic, Leao, Saelemaekers, Maignan… non gli ultimi arrivati. Sono giocatori che definiamo campioni o comunque di livello alto. Secondo me non è sufficiente, ma quello che accade non è per caso”.