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MILANO – Il “Corriere della Sera” ha pubblicato un’intervista a, Daniele Tognaccini, storico responsabile di Milan Lab che però da giugno ha dovuto lasciare la struttura perché il club ha deciso di cambiare responsabile. Ecco le sue parole: “Sono stati 20 anni formativi, avendo frequentato persone da cui ho imparato molto; meravigliosi per le vittorie conquistate da protagonista; impegnativi perché ho tolto tempo alla mia famiglia: era giunto il momento di dire basta. I motivi? Non certo perché la società precedente non credeva in Milan Lab. Anzi, la proprietà cinese aveva sviluppato piani di business per esportare la metodologia in Oriente. Aveva un atteggiamento opposto rispetto a Berlusconi che non era per nulla interessato a lucrare su un patrimonio di informazioni preziosissimo“. Su Pato: “Non penso che Milan Lab abbia commesso errori. Era come se noi, con i nostri dati, mettessimo a disposizione dei medici un navigatore per seguire la strada. Poi se si preferisce imboccare un’altra via non è colpa del navigatore“. Intanto, clamorosa idea del Milan: Chiesa nel mirino, sorpasso all’Inter! > CLICCA QUI[poll id=”537″]