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MILANO – Il Milan è la squadra è in Europa League schiera più italiani be 6 su 11, in un competizione che non viene vinta da un club italiano da 19 anni. Gattuso spiega che: “Certe partite bisogna viverle,viverle, viverle: soprattutto quando sei giovane e non hai esperienza internazionale. Servono ad alzare la famosa asticella. Noi, a parte Bonucci, Biglia e Bonaventura, siamo una squadra giovanissima. Io stesso, rispetto a Wenger, sono un allenatore dei Pulcini”. Per rendere più chiara l’idea di giovane e vecchio tra Arsenal e Milan basta pensare che nel 1995 Capello vinceva la Supercoppa, Wenger allenava il Nagoya in Giappone e Gattuso era negli Allievi del Perugia. Le parole di Gattuso non devono essere un Carpe Diem, bensì un ricordo che il Milan si sta ricostruendo. Il giovane tecnico calabrese non sembra però avere paura del professore dei Strasburgo, anzi si può di affermare senza problemi che l’ex milan è maestro nel spiegare e creare quel senso di appartenenza, tanto da affermare che: “Bonaventura sta bene qui: lasciatelo in pace e non stuzzicate il suo procuratore Raiola”. Mercato che, nonostante le possibili sanzioni Uefa, deve mantenere lo zoccolo duro migliorandolo con un paio di innesti per puntare al podio della Serie A.
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