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Gerard Deulofeu è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “Lo ammetto, il mio inizio al Milan è stato entusiasmante”.
I suoi pregi?
“Oltre all’aggressività dico dribbling e scatto. Sono le mie armi migliori. E vorrei anche precisare che fuori dal campo sono un ragazzo molto tranquillo, anche perché vivo per il pallone. Sono venuto qui per lavorare, non per altro. Al massimo qualche cena con gli amici, sebbene Milano sia un po’ più vivace di Liverpool”.
“Oltre all’aggressività dico dribbling e scatto. Sono le mie armi migliori. E vorrei anche precisare che fuori dal campo sono un ragazzo molto tranquillo, anche perché vivo per il pallone. Sono venuto qui per lavorare, non per altro. Al massimo qualche cena con gli amici, sebbene Milano sia un po’ più vivace di Liverpool”.
A Bologna ha concluso giocando da falso nove. Le suona bene?
“Falso nove o esterno a me va bene lo stesso. A sinistra magari ho più possibilità di fare gol, perché rientro sul mio piede. In effetti mi piacerebbe segnare un po’ di più”.
“Falso nove o esterno a me va bene lo stesso. A sinistra magari ho più possibilità di fare gol, perché rientro sul mio piede. In effetti mi piacerebbe segnare un po’ di più”.
In estate è destinato a tornare all’Everton.
“Al futuro non penso, io penso al presente e il presente si chiama Milan. Tutta la mia testa ora è rivolta al Milan. L’idea di giocare la Champions, o comunque di giocare in Europa in rossonero è molto bella, ma come ho già detto ci inoltriamo troppo nel futuro. Una cosa per volta”.
“Al futuro non penso, io penso al presente e il presente si chiama Milan. Tutta la mia testa ora è rivolta al Milan. L’idea di giocare la Champions, o comunque di giocare in Europa in rossonero è molto bella, ma come ho già detto ci inoltriamo troppo nel futuro. Una cosa per volta”.
Il Barça ha un diritto di recompra sul suo cartellino: come la mettiamo?
“Sono molto orgoglioso di essere un canterano blaugrana e so bene che c’è questa recompra: ma non posso vivere pensando di essere sempre legato al Barça”.
“Sono molto orgoglioso di essere un canterano blaugrana e so bene che c’è questa recompra: ma non posso vivere pensando di essere sempre legato al Barça”.
Immaginiamo che il suo modello sia Messi.
“Io dico Ronaldinho. Mi ispiro a lui per la fantasia e l’allegria che trasmetteva. Vederlo giocare era la felicità”.
“Io dico Ronaldinho. Mi ispiro a lui per la fantasia e l’allegria che trasmetteva. Vederlo giocare era la felicità”.