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Top & Flop, domina il Theao, un po’ appannato Giroud

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 12: Rafael Leao of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 12, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Nella 33esima giornata di Serie A, il Milan torna a vincere contro il Genoa. Andiamo a vedere insieme i top e flop della partita.

Redazione Il Milanista

Il Milan torna alla vittoria nella cornice più calda dell'anno. In 70mila a San Siro si godono il controsorpasso ai cugini nerazzurri, seppur con una partita in più. Sono tornati al gol i rossoneri di Stefano Pioli, che interrompono un digiuno che durava dalla sfida di Cagliari del 19 marzo, ed è tornato al gol Rafael Leao. Messias chiude i giochi per il 2-0 finale. Dopo due pareggi a reti bianche finalmente il Diavolo sorride, ritrovando il gol e rispondendo sul campo con il risultato e la giusta motivazione.

TOP - Rafael Leao entra di diritto nella categoria top per la sfida contro il Genoa. Il portoghese sblocca la sfida su un cross dolcissimo di Kalulu e interrompe il digiuno dei rossoneri. Theo Hernandez si carica, invece, la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà e propizia il gol del raddoppio con una sgasata che lascia lì mezza difesa rossoblù. Funziona bene il "Theao", la catena mancina del Milan è quella più utilizzata nelle azioni di gioco. Il portoghese a tratti è imprendibile: punta, dribbla, cerca i compagni e dialoga al limite con le punte. Il francese è il solito treno merci che non puoi fermare in campo aperto, ottima partita anche dal punto di vista difensivo.

FLOP - Olivier Giroud gioca poco più di un tempo prima di lasciare il posto a Rebic. Non incide, ha solo una palla gol nella ripresa ma spara alto. Forse un po' isolato lì davanti, Kessié da trequartista spesso si abbassa troppo e "Oli" si è trovato costretto a fare la guerra coi centrali del Genoa, spesso da solo. Non una gara super per il francese da cui ci si aspetta che sia più decisivo, anche vista l'assenza di Zlatan Ibrahimovic. Neanche così deludente, una sfida un po' sottotraccia del numero 9 rossonero, ingabbiato bene dai due centrali rossoblù.