Inter-Milan – Top? Chi se non Ibra, nessun flop tra i rossoneri

Inter-Milan si chiude con la vittoria dei rossoneri. Un’altra grande prova degli uomini di Stefano Pioli che s’impongono sui nerazzurri

di Redazione Il Milanista

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MILANO – Sfatato il tabù Derby e primo posto in classifica consolidato. 9 stracittadine dall’ultima vittoria, 6 sconfitte e 3 pareggi, ma oggi gli uomini di Stefano Pioli hanno messo tutto in campo. Una partita combattuta e fisica, fin dal fischio d’inizio. Ma quando il gioco si fa duro, chi se non Zlatan Ibrahimovic può salire in cattedra?

Inter-Milan: Ibrahimovic sempre al top

Lo svedese gioca una partita che va oltre allo strapotere fisico, il numero undici mette quel pizzico d’intelligenza in più che gli permette di essere fondamentale e devastante. Ibra non si fa vedere dalle parte di De Vrij, l’unico che poteva vincere certi tipi di confronti. Ibra sceglie Kolarov, il serbo era adattato nella difesa a tre di Conte e i due goal del Milan sono tutti sulle sue spalle.  Provoca il calcio di rigore, solare, che lo stesso Ibrahimovic, sbaglia e poi segna. Si fa trovare pronto anche all’appuntamento con il raddoppio, su assist di Leao. Preciso e puntuale come solo un calciatore con il suo ‘killer instinct’ può essere. 39 anni ma è ancora lui il top di questa giornata rossonera. Ibra stesso ha detto di essere come Benjamin Button e in certo senso sono anche finiti gli aggettivi. Perché era lui il pericolo numero uno per l’Inter, niente da fare. Ibra segna e zittisce tutti.

Partita perfetta, non ci sono flop

Sarebbe il turno del flop, ma il Milan di questa sera è stato sconvolgente. Pochissimi errori e tanto ordine in campo,  Pioli sarà soddisfatto, perché questa è stata una vittoria netta, sotto tutti i punti di vista, anche a livello caratteriale, quello che sembrava essere mancato, in alcune gare, soprattutto in Europa League. Calabria tiene Perisic e il croato non scappa mai, se non in una occasione. Leao meno indolente di altre uscite. Se anche chi era finito al centro delle critiche, nel recente passato, non commette errori allora i rossoneri iniziano ad essere una macchina quasi perfetta. Adesso però servirà tenere i piedi per terra, per non rovinare quanto di buono fatto oggi.

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