Subito dopo il triplice fischio gli animi in casa Milan erano già volti alla rivoluzione netta che proseguirà nei prossimi giorni

- Milano

Leao-Milan, addio in estate?

Ciò che sembrava impossibile è avvenuto. E forse ora si avvicina ciò che era atteso. Se si tratterà di una rivoluzione ricca di cambiamenti sia a livello societario che in panchina, lo scopriremo nelle prossime ore, monitorando Casa Milan e gli hotel di lusso di Milano per ottenere notizie sulle decisioni di Gerry Cardinale. Tuttavia, è certo che dopo la serata di ieri, ci troviamo di fronte a un fallimento, che segna l'inizio della rivoluzione.

Mike Maignan

L'incontro

Il giorno più significativo dell’attuale stagione e per quella futura del Milan inizia con un incontro tra Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli, cui si è unito successivamente Moncada. I quattro, insieme a Furlani e Scaroni, hanno poi fatto tappa allo stadio per assistere a Milan-Cagliari, dove sono stati accolti dai cori e dagli striscioni dei tifosi milanisti, che hanno chiesto loro di andarsene a causa delle scelte discutibili della gestione Red Bird.

Il post partita

Il risultato della partita è stato come prevedibile: vantaggio momentaneo di Saelemaekers, pareggio del Cagliari, nuovo vantaggio sardo, sconfitta finale e quinto posto. Un'enorme delusione. E poi, cosa è successo dopo? Cardinale è corso subito verso la macchina: non è andato negli spogliatoi e non si è mostrato a nessuno. Poco dopo, Zlatan Ibrahimovic, scendendo dagli spalti, è stato bersagliato da insulti da parte di alcuni tifosi milanisti, con parole inadeguate; lo svedese ha ignorato le provocazioni ed è andato via. Dopo circa mezz'ora di attesa, Allegri ha parlato a Dazn e in conferenza stampa, senza rivelare praticamente nulla, se non l'urgenza di analizzare la situazione con calma prima di prendere decisioni. Il rischio di esonero è molto alto.

Dopo la conferenza, Allegri avrebbe dovuto rilasciare dichiarazioni in mixed zone, ma il tecnico non ha mai parlato. Nemmeno un calciatore del Milan, compreso il capitano Maignan, ha rilasciato commenti a nessun giornale. Nel frattempo, anche Giorgio Furlani ha lasciato San Siro, e il suo addio è previsto a breve, insieme a Massimo Calvelli. Una volta che l'ad è andato, Allegri ha avuto un colloquio in spogliatoio con Gabbia e Rabiot che ha durato circa mezz'ora. Alla fine, tutti hanno abbandonato San Siro. Perché, da oggi, a Casa Milan, è possibile che accada di tutto. La rivoluzione sarà radicale e includerà l'addio di figure di alto profilo nel club, sia nella dirigenza che in panchina. Potrebbero già arrivare le prime comunicazioni oggi: Furlani lascerà la sua posizione da ad, Tare e Moncada subiranno le conseguenze delle scelte nel mercato, mentre Allegri risponderà per il fallimento in Champions.

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