Luca Bianchin, reporter, ha commentato su La Gazzetta dello Sport riguardo a Koni De Winter.
“Il derby di domenica ha mostrato un andamento opposto rispetto a quello della stagione. I momenti migliori si sono visti subito, fin dall’inizio. De Winter, nei suoi primi due passaggi verticali, ha mostrato determinazione e ha bloccato Bonny. Quando ha avuto il confronto con Pio Esposito, ha brillato. Da quel punto in avanti, ha guadagnato fiducia e ha monitorato l’area. Ha messo in allerta i giocatori del Milan solo nel finale, quando è andato a contrastare Esposito in area. L’Inter ha chiesto un calcio di rigore, Doveri ha ascoltato la sua cuffia – nessuna indicazione da Lissone – e ha deciso di proseguire. Certamente, Koni De Winter è risultato uno dei protagonisti vincenti di questo derby. E ora?”
“Ora il Milan può attendere Matteo Gabbia con tranquillità. I due, lui e De Winter, hanno stili di gioco distinti: De Winter è più raffinato, mentre Gabbia incarna lo spirito del Milan che KDW non può avere. Il punto di forza di Koni è la sua capacità di occupare tre ruoli diversi: può giocare come difensore destro o sinistro. Considerando che il Milan sta attraversando un momento difficile, è logico ipotizzare che De Winter scenderà in campo in tutte le partite, in qualsiasi posizione. Per il resto, chiedete a Rudi Garcia. Durante la pausa, il Belgio affronterà gli Stati Uniti ad Atlanta e il Messico a Chicago. De Winter non ha mai fatto parte della formazione titolare della nazionale, ma si è fatto notare a livelli elevati nel momento giusto, a tre mesi dall’inizio del Mondiale. Attualmente, i titolari in difesa sono Theate e Mechele, con Debast fermo ai box da novembre. Diciamo così, con Nesta e Cannavaro sarebbe stata una sfida maggiore. “