L'owner del Milan Cardinale riflette sul futuro societario: senza la Champions possibile ribaltone ai vertici e pieni poteri a Ibrahimovic.

- Milano

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In attesa di capire quale sarà l’esito del campionato rossonero, ciò che filtra in questo momento è tanta incertezza in merito al futuro: chi fa parte del Milan quest’anno potrebbe non farne parte il prossimo anno. Facciamo riferimento soprattutto ai vertici della dirigenza, cosa che poi innescherebbe un effetto domino capace di coinvolgere anche allenatore, staff tecnico e parecchi giocatori.

Zlatan Ibrahimovic

È infatti possibile un ribaltone a livello societario che potrebbe risparmiare ben pochi elementi. Ovviamente molto dipenderà dal raggiungimento o meno della Champions: se il Milan in queste ultime due gare dovesse conquistare sei punti e raggiungere la top 4, ci aspettiamo almeno un po’ di continuità e qualche conferma in vista dell’anno prossimo. Allegri e Tare ad esempio potrebbero anche restare e ripartire da quanto di buono costruito quest’anno. Tuttavia è ancora troppo difficile sbilanciarsi in questo momento.

Il possibile ritorno di Ibrahimovic al centro della scena

Se l’obiettivo Champions dovesse sfumare, l’owner del club Gerry Cardinale potrebbe fare tabula rasa e affidarsi a una figura che nell’ultimo periodo è rimasta parecchio in disparte nel Milan: Zlatan Ibrahimovic.Ibra è il senior advisor della proprietà RedBird, quindi l’uomo di fiducia di Cardinale, ma dopo essere stato in prima linea nella scorsa stagione si è un po’ defilato quest’anno. Anche il fatto che l’AD Furlani abbia scelto di affidarsi ad un direttore sportivo come Tare ha contribuito a un ruolo più di basso profilo per lo svedese, comunque sempre presente all’interno del club.

Se però l’assetto Furlani-Tare-Allegri non dovesse raggiungere l’obiettivo, il numero uno del club potrebbe decidere di affidare l’area sportiva proprio a Ibrahimovic, che tornerebbe quindi protagonista. Avrebbe in caso il compito di ripartire da zero e formare la nuova dirigenza e scegliere l’eventuale nuovo allenatore. Ipotesi da non scartare del tutto anche in caso di raggiungimento dell’obiettivo: troppi i contrasti e le divisioni interne degli ultimi anni rispetto a risultati considerati deludenti.

Per il momento questa resta soltanto un’ipotesi, anche perché la stagione non è ancora finita e le riflessioni definitive sono rimandate. Tuttavia in molti hanno lasciato intendere in questi giorni che Cardinale non sia affatto soddisfatto della situazione attuale e che anche la contestazione dei tifosi contro Furlani non sia passata completamente inosservata.

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