Ibrahimovic: “Io guido, la squadra mi segue. Non mi interessa finire l’anno e…”

Le parole di Zlatan Ibrahimovic, attaccante svedese in forza al Milan, in un’intervista esclusiva a Il Corriere dello Sport.

di Redazione Il Milanista
Zlatan Ibrahimovic, attaccante svedese classe 1981 in forza al Milan
Milan, parla Ibrahimovic

MILANO Zlatan Ibrahimovic, attaccante svedese in forza al Milan, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Il Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

SUL GOAL: “Una mia responsabilità. Un dettaglio. Un dettaglio che ti fa vincere le partite. Non una mia esclusiva. Anche quando servo un compagno che segna sento di aver fatto bene il mio mestiere. Oggi mi sento un leader. Io guido, la squadra mi segue. Dieci anni fa era un altro Milan. Ma anche il Milan che ho trovato nel 2020 era diverso. Sempre una squadra molto giovane. Abbiamo lavorato, ci siamo sacrificati. Ecco i risultati. Non è solo merito mio”.

SUL MILAN PRIMA DI IBRA: “Non posso giudicare quanto c’era prima di me. Stiamo facendo grandi cose, è vero, com’è vero che non abbiamo vinto un bel niente. C’è la voglia di fare di più”.

SUI GUANTI FATTI TOGLIERE A KALULU: “E certo. Un giovane che debutta da difensore con i guanti che figura fa? Di sicuro non mette paura all’avversario”.

SUI DIFENSORI: “Mi sono sempre piaciuti quelli che accettano il duello duro e leale. E ricordiamoci che prima non c’era il V.A.R.. Paolo Maldini mi stimolava. Ora dice che all’epoca non ero forte come oggi, ma se ricordo bene non è che vincesse tutti i confronto con me. Mi piace Giorgio Chiellini, un animale che continua a darti la caccia. Quella è la mentalità giusta”.

SU DONNARUMMA: “È il portiere più forte del mondo. Ma no, a lui non lo dico. Deve continuare ad avere fame. Non è normale che non abbia mai disputato una partita di Champions League”.

SULLA CHAMPIONS: “È presto. Quanto manca? Tutto il ritorno più due partite. Inoltre, porsi obiettivi è come porsi limiti. Non lo faccio mai. Il secondo è il primo degli ultimi. Voglio cavare il meglio da me e dalla squadra, ogni giorno, allenamenti compresi. Milan fuori dall’elite d’Europa? Non è normale. Né per la società, né per i tifosi. Con tutto il rispetto, vedo l’Atalanta in Champions ed il Milan no e sono venuto per cambiare questa situazione. Io non so cosa sia accaduto per sette anni. Mi sembra chiaro che se non c’è stabilità nel club non può esserci neppure in campo”.

Ibrahimovic, attaccante del Milan, ringraziato dai compagni Calabria, Saelemaekers e Kessie
Ibrahimovic, attaccante del Milan, ringraziato dai compagni Calabria, Saelemaekers e Kessie

SU GAZIDIS: “Tutti a casa, non si faceva niente, poi si tornava, la squadra intera chiedeva certezze, risposte, e non ne riceveva. Sono andato a cercarle. Solo con la conferma di Stefano Pioli la situazione si è chiarita. Eravamo stressati. Ci sentivamo sotto processo prima ancora di fare qualcosa. La fiducia, comunque, non ci ha mai abbandonati. Ma parliamo di presente e di futuro, per favore”.

SU PIOLI: “Lui allena, io gioco. Lui mi chiede di fare certe cose, io eseguo. Ha fiducia in me e mi dà istruzioni che mi piacciono. Un buon bilanciamento dei compiti. Mi trovo bene in campo e fuori. Lo scorso anno era anche lui nella situazione di non sapere se il giorno dopo avrebbe lavorato o no. Un altro avrebbe salutato dicendo ‘grazie, vado dove c’è un domani‘. Lui invece ogni giorno mandava messaggi di rassicurazioni ai calciatori. E ha dimostrato di essere un allenatore da grande squadra”.

Le indicazioni di Pioli a Ibrahimovic sotto gli occhi di Daniel Maldini
Le indicazioni di Pioli a Ibrahimovic sotto gli occhi di Daniel Maldini

SUL SUO FUTURO: “Finché sto bene vado avanti. A giugno scade il mio contratto e ne parliamo. Non volevo intrappolarmi in situazioni senza uscite e neppure intrappolarci il mio club. Per questo all’arrivo ho firmato per sei mesi e poi ho rinnovato. Altri hanno ragionato diversamente, io sono per la libertà di scelta”.

SULLA NAZIONALE: “Se ci penso? Ovvio. Tutto dipende da come sto. Devo portare qualità, non il mio nome”.

SUL TITOLO DI CAMPIONE D’INVERNO: “Non mi interessa arrivare a fine anno e scoprire che sono stato solo campione d’inverno”. >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

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