Tare in bilico, Furlani contestato dal popolo rossonero, Cardinale alle prese con lo stadio e Allegri da solo in lotta per la UCL

- Milano

Leao-Milan, addio in estate?

Alessandra Gozzini ha commentato su La Gazzetta dello Sport riguardo alla prospettiva di Igli Tare

"Le decisioni relative alle strategie rossonere saranno prese al termine della stagione: così è stato stabilito. Certamente, mentre il Milan attende di scoprire il suo destino in Europa, il mercato continua a muoversi. Non si tratta solo di calciatori, ma anche di direttori: è fondamentale prestare attenzione a questi sviluppi, considerando anche la situazione del Milan. Le scelte sono momentaneamente rinviate, ma influenzeranno anche la conferma o meno della struttura attuale. Nella scorsa estate, quando l’amministratore delegato Furlani decise di ampliare il team dirigenziale con un direttore sportivo focalizzato sugli aspetti tecnici, tra i nomi considerati c’era anche Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta. La decisione finale ha premiato Tare: oggi, come tutti, si trova sotto scrutinio. Ha fornito al Milan il talento di Modric, ma le spese più consistenti non hanno dato i risultati sperati. Ecco perché D’Amico osserva attentamente l’evoluzione della situazione". Board dirigenziale Milan

"Se ci sarà un'opportunità per Tare al Milan, sarà pronto a coglierla. Ha già preparato le sue valigie, perché se non sarà a Milano, potrebbe considerare altre opzioni: ad esempio, a Roma, dove tornerebbe a lavorare con Gasperini. Napoli potrebbe rappresentare un'altra meta interessante per un direttore in ascesa, qualora si presentasse l'occasione: attualmente, Giovanni Manna è a capo del settore sportivo e anche lui è considerato un possibile candidato per la stessa posizione alla Roma, insieme a Cristiano Giaretta, ex Udinese e oggi al Pafos, in Grecia".

Carlos Passerini ha espresso la sua opinione sul Canale Youtube riguardo a Genoa-Milan

"Questa partita è fondamentale per il futuro del Milan, poiché tocca le sorti di questa e della prossima stagione. Essere esclusi dalla Champions significherebbe rivedere i piani per l’anno successivo; Allegri può essere apprezzato o meno, sicuramente l'idea di una squadra importante che ogni estate deve essere smontata e rimontata, a partire dall'allenatore, il quale giustamente desidera i propri calciatori, non è funzionale a nessuno. Dobbiamo quindi vedere cosa accadrà. Attualmente, tutti sono in una situazione incerta e questo è giusto, poiché se il Milan non raggiungesse il suo obiettivo, è ovvio che ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, dall'allenatore ai dirigenti".

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