Coco: “Ho vissuto gli anni migliori della storia del Milan. Il derby di stasera? Chi perde…”

Le parole del doppio ex

di Redazione Il Milanista
Francesco Coco con la maglia del Milan

MILANO – Questa sera si affronteranno nel derby di Milano Inter e Milan, le quali si contenderanno la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Francesco Coco, doppio ex della partita, ne ha parlato nel corso di un’intervista ai microfoni del quotidiano Tuttosport: “I miei ricordi col Milan? Paradossalmente quelli più belli sono legati al settore giovanile. Per un ragazzino ricco di sogni, spinto dalla passione, si tratta di momenti indimenticabili. Più emotivi rispetto a quelli del professionismo. Una volta salito in prima squadra credo di aver avuto la fortuna di vivere gli anni migliori della storia rossonera, ovvero gli ultimi di Arrigo Sacchi e i primi di Fabio Capello. Ho potuto giocare con calciatori di livello mondiale, che non sembravano nemmeno umani. Credo che la linea difensiva a quattro con Tassotti, Costacurta, Baresi e Maldini sia stata la più forte di tutti i tempi. Per me era come se fossi in una università e ognuno di loro era un punto di riferimento da cui imparare”.

LA SUA ESPERIENZA INTERISTA – “Ero al Barcellona e l’esperienza in Catalogna stava andando bene, tanto che ero particolarmente apprezzato anche dai tifosi. Tuttavia volevo rientrare in Italia. La società nerazzurra mostrò un grande interesse nei miei confronti e così firmai per l’Inter. L’avventura iniziò abbastanza bene. Centrammo le semifinali di Champions League e concludemmo il campionato al secondo posto. L’anno seguente ebbi dei problemi alla schiena e mi consigliarono di operarmi, ma andò malissimo. Sostanzialmente non recuperai mai più da quell’infortunio”.

SULLA SFIDA DI STASERA – “Un derby è sempre importante, indipendentemente dalla competizione in cui si svolge. Avrebbe un suo peso anche se fosse un’amichevole. Magari si dà più importanza al campionato che alla Coppa Italia, ma il derby è sempre il derby. Sono sicuro che vorranno vincere entrambe le squadre, sia per la qualificazione che per quello slancio che il successo in una stracittadina può garantire. È una gara chiave per tutte e due. Chi perde rischia una botta emotiva non da poco”. >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

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