Fabio Capello analizza la corsa Champions e il momento difficile del Milan: focus su Leao, Gimenez e le difficoltà offensive dei rossoneri.

- Milano

Siamo agli sgoccioli del campionato e, di conseguenza, anche della corsa per la qualificazione in Champions League. A questo proposito è intervenuto lo storico ex mister rossonero Fabio Capello sulle pagine della Gazzetta dello Sport per commentare proprio la lotta per il terzo e quarto posto, analizzando anche il momento attuale abbastanza negativo del Milan, in particolare quello del reparto offensivo. Ecco un estratto delle sue parole.

Fabio Capello

Le parole di Capello

Sul momento del Milan nella corsa Champions:“Il Milan è più avanti, ma è la più in difficoltà: non è tonico, non ha lo stesso gioco mostrato fin quando è rimasto vicino all’Inter. Non ha più continuato con la stessa velocità, determinazione e qualità di gioco. La Juve ha recuperato bene con Spalletti, adesso però manca probabilmente un goleador come quello che ha dato spirito alla Roma, che sembra aver trovato la facilità di andare a rete. È pericolosa”.

Se sarà un weekend decisivo per la corsa Champions:“Può essere che il Milan abbia bisogno di incontrare una squadra che sa essere pericolosa: l’Atalanta gioca all’attacco, ma ultimamente sta mostrando qualche problema a difendere. [...] Como e Roma hanno incontri molto più semplici in questo finale”.

Se al posto di Massimiliano Allegri butterebbe Santiago Gimenez nella mischia contro l'Atalanta:“Pulisic si è fermato, Leao è sparito agonisticamente: Allegri deve lavorare su questi punti, sta ancora cercando soluzioni. A un certo punto il Milan sembrava tranquillo, ma l’unico che aveva capito di non poter stare tranquillo era Allegri, che parlava sempre dei numeri necessari per qualificarsi: aveva percepito il polso della squadra. Per quanto riguarda Gimenez, non lo so: gli allenatori parlano coi giocatori, li vedono in allenamento e fanno le scelte per vincere. Poi il giocatore va in campo e magari delude, però le scelte sono sempre fatte dopo aver valutato mille aspetti”.

Sulle pressioni in questa fase finale di stagione:“Dipende dalla personalità. Sicuramente i numeri creano pressione, perché quando sai che devi vincere magari non giochi con naturalezza, ma con un po’ di preoccupazione”.

Ancora sul Milan:“Il Milan deve ritrovare il gol perché segna col contagocce. Lo stesso vale per la Juve e ultimamente nemmeno la sua difesa è al top. […] Nel Milan, Leao deve giocare largo a sinistra, perché è dove rende di più: non è capace di giocare spalle alla porta”.

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