In questo momento di ritiro per il Milan, i media discutono sulle future posizioni di dirigenti, giocatori e staff
Leao-Milan, addio in estate?
Luca Bianchin, reporter, ha condiviso il suo parere su La Gazzetta dello Sport riguardo ai giocatori insoddisfacenti: "In vita ci sono delusioni e delusioni, una stagione negativa e un'altra stagione negativa. Ardon Jashari ha deluso Allegri, che non lo considera affatto, ma ha ricevuto pochissime opportunità, praticamente nessuna nel suo ruolo".
Il Corriere della Sera
Il Corriere della Sera oggi apre con il titolo: "Il mercato dei direttori sportivi: Tare in pericolo, c’è D’Amico. L’Atalanta si prepara a Giuntoli".La situazione di Igli Tare al Milan, così come quella degli altri dirigenti, è incerta e non è garantito che la qualificazione alla Champions League possa salvarlo completamente. Al ds albanese sono contestati in particolare gli acquisti onerosi di Ardon Jashari e Christopher Nkunku, che non stanno offrendo le prestazioni attese. "Va detto che l’amministratore delegato Furlani ha gestito un mercato parallelo, trattando calciatori come Mateta, senza informare Tare" aggiunge il giornale.
In caso di addio
Se Tare dovesse lasciare, il candidato più probabile è Tony D'Amico, attualmente in procinto di lasciare l'Atalanta, dove arriverà Cristiano Giuntoli. "Posso solo ringraziare D’Amico, ma è molto ambito. Il nostro legame potrebbe concludersi, ma la stima resterà sempre. Se dovesse andarsene, dobbiamo prepararci e trovare un sostituto adeguato. Giuntoli? È uno dei migliori dirigenti, saremmo felici se tutto si concretizzasse" ha dichiarato Luca Percassi. D'Amico è un profilo che piace anche alla Roma per il post-Massara e si adatterebbe bene con l’ad rossonero Giorgio Furlani, senza difficoltà di collaborazione con Geoffrey Moncada.Le parole di Franco Ordine sul futuro di Allegri
Franco Ordine ha partecipato al podcast "Numer1" condotto da Sabatini, Cruciani e Zazzaroni. Tra i vari argomenti trattati, Ordine ha espresso la sua opinione su Massimiliano Allegri e il suo avvenire:"Anche lui ha le sue responsabilità e deve assumersene la colpa, visto che ha raccolto 42 punti nel girone d’andata e solo 25 nel ritorno. Se il Milan dovesse qualificarsi per la Champions, cosa che al momento considero quasi improbabile date le attuali condizioni della squadra, Max non dovrebbe rimanere. Ha già compreso attraverso i suoi incontri con la dirigenza che la sua visione di rinforzare il Milan con giocatori di qualità e esperienza non è in linea con la visione della società, focalizzata su altri aspetti".
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