L'ex centrocampista rossonero ha parlato della sua scelta di allenare la Primavera del Milan ma anche del rinnovamento del Diavolo e delle mosse di mercato.
MILANO - Il grande ritorno di Gennaro Gattuso regala ottimismo all'ambiente Milan. Il nuovo allenatore della Primavera rossonera ha parlato ai microfoni di Premium Sport raccontando la sua scelta e quali saranno le prospettive future del club, anche in ottica mercato.
La scelta di tornare al Milan
"Sono molto soddisfatto, quando mi è stato proposto all'inizio ci ho pensato, ho parlato con Mirabelli e Fassone. Non è un passo indietro, secondo me è la scelta giusta, torno in una società gloriosa che vuole tornare ad essere grande. Spero di riuscire a trasmettere senso di appartenenza e farli migliorare", esordisce Gattuso. Poi spiega i motivi che hanno condizionato in positivo la sua decisione: "La famiglia è importante ma la scelta è stata fatta perché sono tornato in un club che vuole tronare ad essere grande, mi è piaciuta molto la proposta di tornare ad allenare la primavera, mi sono gasato".
La chiamata di Mirabelli è stata decisiva:"Tre settimane fa ho ricevuto una chiamata da Mirabelli, me l'ha buttata là. Mi ha messo in difficoltà perché non me l'aspettavo, ci siamo incontrati 2/3 volte, poi ieri è uscita la notizia che ho firmato per il Milan...Non vedo l'ora di partire, ho tantissima voglia, bisogna pensare solo al presente e basta".
Il settore giovanile rossonero
Ha parlato anche dei giovani, e del suo desiderio di lasciare un segno a chi arriva nel mondo del calcio: "In questi due anni a Pisa di giovani ne abbiamo fatti crescere tanti, pensavo di non essere fatto per allenarli ma con queste esperienze mi sono convinto che si possono far migliorare i giovani, bisogna stare molto attenti alle parole ma mi sono dovuto ricredere su quello che pensavo".Sull'organizzazione del settore giovanile invece si confronterà anche con Montella: "Il responsabile è Filippo, io faccio l'allenatore della Primavera, a stretto contatto con la prima squadra perché bisogna giocare con lo stesso modulo ed avere la stessa identità. Ascolterò i consigli di Montella che è un tecnico molto preparato".
Le sue esperienze invece non sono state ottime, ma sono servite: "Vengo da tre stagioni un po' complicate, sia l'Ofi Creta che il Pisa non erano il massimo a livello societario, ma sono molto più sicuro ora, ho molta più conoscenza, ne esco più maturo, con una mentalità completamente diversa".
Il mercato del Milan
Su Donnarumma: "Gigio sa che può diventare una bandiera del Milan, in questo momento è ricercato. Ha vent'anni di carriera davanti, penso che farà la scelta migliore. Il consiglio è di restare al Milan e scrivere la storia, me lo auguro anche io".
Su Morata: "E' un giocatore di grandissima classe, è un goleador, fa giocare bene la squadra, la butta dentro. E' un giocatore interessante, se riesci a fargli indossare la maglia del Milan è un'operazione importante, secondo me il Milan ne farà tante di operazioni importanti".
Aggiunge poi su Paolo Maldini, intervenuto al Corriere della Sera: "Mi dispiace che non ci sia per il rispetto che ho per lui. Paolo è il Milan, ma non conoscendo le dinamiche non giudico".
La Juve
Intanto però sono in vista tanti cambiamenti per il nuovo Milan...CONTINUA A LEGGERE
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