Il calcio rosa italiano si arricchisce di un nuovo talento classe 2003: l'arrivo della centrocampista dovrebbe essere annunciato in settimana

Il Milan femminile continua a lavorare senza sosta sul mercato, con l'obbiettivo di arricchire e fortificare la rosa in vista della prossima stagione. Nonostante i molti innesti, le rossonere dovranno limare ancora qualche altro dettaglio prima di lanciarsi alla rincorsa del titolo nazionale.

Maurizio Ganz Milan femminile

Impegnate anche in Champions League, le diavole dovranno avere a disposizione una rosa lunga, esperta e internazionale, se vorranno lasciare in segno anche in Europa. Così dunque, dopo gli acquisti di Nina Sprapelfelt e Sara Andersen, il club di Via Aldo Rossi, punterà su un'altra calciatrice dal passaporto straniero: la diciassettenne israeliana Noa Selimhodzic.

Chi è il nuovo obbiettivo del Milan femminile?

Il fascino dell’Europa è irresistibile per chi vive in Medio Oriente, a maggior ragione se a chiamarti sono i rossoneri: infatti, appena sentito che il Milan di Maurizio Ganz era interessato a lei, Noa ha spinto subito per sbarcare a Milano.

Milan Femminile
Le ragazze del Milan Femminile

La centrocampista sarà la prima donna israeliana a giocare in un campionato maggiore in Europa. O meglio, lo sarà presto, il tutto a soli 17 anni. La giocatrice, talento classe 2003, è già in città e presto dovrebbe essere annunciata come nuovo colpo rossonero. La trattativa è stata definita, con gli stessi agenti che hanno portato all'ombra delle Madonnina anche Merle Luise Kirschstein, ex-Turbine Potsdam.

Caratteristiche

La Centrocampista centrale è dotata di gran carattere, nonostante la giovane età. Ma soprattutto, l'israeliana può vantare una buona visione di gioco e un piede destro delicato quando c’è da impostare, però si trasforma in  deciso e letale quando ci si avvicina alla porta avversaria.

In questa stagione nella serie A femminile israeliana, vestendo i colori del Maccabi Emek Hefer, ha segnato 9 gol su 15 partite e ben 13 reti nella coppa di stato (che però sono valsi solamente il secondo posto facendo vincere il Kiriat Gan).

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