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di Luca Villari
Prima le donne. Il galateo non c’entra ma tra la miriade di questioni analizzate qualche giorno fa dal Collegio di Garanzia del Coni, il calcio femminile è riuscito ad avere la precedenza. Assegnazione del torneo alla Figc, stesura dei calendari e, soprattutto, certezze. Il 22 settembre il Milan giocherà la sua prima stagione nella Serie A femminile.
Pensieri, parole e fatti Un’avventura cominciata il 22 giugno 2018 con l’annuncio ufficiale da parte della società rossonera dopo aver rilevato il titolo sportivo del Brescia. Un percorso già tracciato durante gli anni grazie al nuovo canale che alcune società maschili hanno aperto acquisendo realtà già esistenti. Una serie A arricchita da questa collaborazione, in particolare con club come Fiorentina, Juventus, Atalanta, Roma e Milan appunto.
Dopo strette di mano e foto di rito, i fatti. Una potente campagna di rafforzamento ha portato al Milan persone che, sin da subito, hanno messo in chiaro le intenzioni della società e basterebbe solo un nome per farle intendere: Carolina Morace. Alla stella del calcio femminile italiano è stata affidata la guida tecnica di un gruppo nuovo ma che vuole scrivere subito la storia.
Volti noti e nuovi Dalla testa ai piedi poi, in tutti i sensi. A guidare le compagne, non fosse altro per la grande esperienza accumulata con anni di battaglie in campo, ci sarà Daniela Sabatino, attaccante di razza. Quasi 200 presenze solo con il Brescia e più di 200 gol all’attivo, senza contare le imprese in nazionale. Tra le veterane anche Marta Carissimi, centrocampista campionessa d’Italia con la Fiorentina un anno fa. Atlete che spiccano in una rosa che ha comunque ragazze già affermate e di prospettiva. Da Camelia Ceasar, a Manuela Giuliano, sino Nora Heorum, Lisa Alborghetti, Lady Andrade, Mária Korenčiová e Valentina Giacinti. Nomi, solo alcuni, di una squadra che è prima di tutto unione. Da zero, a giugno, a 11 sul campo, questo sabato. Fino ad essere un tutt’uno, qualunque sia il ruolo, chiunque indossi quella maglia. Maschi e femmine: per un solo Milan.