Sono ripresi già da ieri gli allenamenti in casa Milan dopo la sconfitta contro l’Udinese. Mister Massimiliano Allegri ha chiamato a raccolta la squadra già con un giorno d’anticipo: c’è stato il pranzo e poi l’allenamento nel pomeriggio, mentre oggi è in programma una doppia seduta.
Da segnalare anche la presenza della dirigenza ieri a Milanello, con il DS Igli Tare, mentre oggi è attesa anche quella dell’AD Giorgio Furlani. La società vuole infatti stare il più possibile vicino alla squadra e allo staff per far sentire il sostegno in questo periodo difficile della stagione rossonera.
Il Milan ne ha perse 3 nelle ultime 4 ed è chiamato ora a darsi una svegliata già nella prossima gara, quando affronterà il Verona al Bentegodi (domenica alle 15). Se nella prima parte di stagione il Milan si era conquistato un buon margine di distacco dalle inseguitrici per la corsa Champions, questo margine non è più così solido proprio per colpa delle ultime gare. La quinta, il Como, è a meno cinque: distanza che non può far stare tranquilli viste le ultime prestazioni e considerando anche che dopo Verona ci sarà il big match contro la Juventus.
La squadra di Allegri dovrà ritrovare quella compattezza che l’ha contraddistinta negli scorsi mesi, che è stata anche un po’ la chiave dei buoni risultati.
Mister Allegri indica la via per tornare ai tre punti
Le tre parole chiave usate dal mister rossonero nel post-partita contro l’Udinese sono state ordine, pazienza e lucidità: non bisogna ora lasciarsi andare agli allarmismi. Per ritrovare prestazioni e risultati, Allegri potrebbe ripartire dalle certezze, dal modulo agli uomini, da tutto ciò che ha funzionato. Questo almeno per nove undicesimi, dato che l’attacco rimane un’incognita.
Il modulo tornerà quello di sempre, il 3-5-2: non è più il momento degli esperimenti. Dietro quindi tornerà la difesa a tre, con Tomori che riprenderà il suo posto assieme a De Winter e Pavlovic. Sta rientrando in condizione anche Gabbia, giocatore importante: sarebbe essenziale uno come lui in questo momento, non solo a livello tecnico ma anche perché rappresenta una delle anime del Milan dentro lo spogliatoio. Ha ripreso però solo la scorsa settimana e non è ancora chiaro se sia già pronto per rigiocare dopo lo stop.
A centrocampo dovrebbe esserci il quintetto che ha disputato più partite, con il rientro di Fofana insieme a Modric e Rabiot, e Saelemaekers e Bartesaghi sulle fasce.
Davanti tanti dubbi: Leao è un’incognita, da valutare. Possibile l’impiego di Pulisic dall’inizio, contro l’Udinese è stato uno dei pochi a salvarsi. Su chi sarà il suo compagno di reparto è difficile sbilanciarsi: da Leao a Fullkrug, passando per Gimenez e Nkunku, sono tutti in lotta per una maglia.