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Milan, l’analisi della volata Champions: ora è vietato sbagliare

Riccardo Focolari – 13 Aprile, 14:00

Milan

Il Milan resta in vantaggio per la Champions ma la sconfitta con l’Udinese complica tutto: analisi del calendario e del momento dei rossoneri

La sconfitta del Milan a San Siro contro l’Udinese, oltre che inaspettata, è andata a creare un bel po’ di incertezza anche sulla corsa Champions. Dando Inter e Napoli per certe del posto, ne restano due disponibili con quattro squadre in lotta per aggiudicarseli: Milan 63, Juventus 60, Como 58 e Roma 57.
Quella messa meglio è il Milan che però, a sei giornate dalla fine, deve guardarsi bene dalle inseguitrici e soprattutto uscire da un momento fortemente negativo che sta rischiando di compromettere una stagione che tutto sommato è stata positiva. Gli scontri diretti nei confronti di Como e Roma sono in favore dei rossoneri, che però hanno ancora da giocarsi quello contro la Juve: visto il pareggio dell’andata, sarà decisivo il ritorno.

Prima della Juve c’è però il Verona in trasferta: il Milan andrà in casa della penultima in classifica, quasi retrocessa, con la consapevolezza che sarà come una finale. In questo momento, per un Milan così in difficoltà, non ci sono più certezze: bisogna essere preparati al peggio e trattare ogni avversario con il massimo rispetto.
Dopo Verona e Juventus ci sarà il Sassuolo fuori casa, e in seguito l’Atalanta in casa, per poi finire l’ultima giornata a Genova contro il Genoa. Come calendario, paragonato alle altre squadre, è equilibrato, ma con due tappe molto ostiche come Juventus e Atalanta. Anche le altre, però, hanno almeno un big match da giocare: il Como ha il Napoli alla 35esima giornata, la Roma ha il derby con la Lazio alla 37esima…

La fase decisiva della corsa Champions

La cosa certa è che il Milan non può permettersi di fallire l’obiettivo: la qualificazione in Champions sarà cruciale per la programmazione dell’intera campagna acquisti estiva, oltre al fatto che già il Milan non l’ha disputata quest’anno per via della disastrosa stagione dell’anno scorso. Un club come quello rossonero non può permettersi di restare fuori un altro anno.

Guardando agli ultimi risultati, possiamo dire con tranquillità che Allegri non stava bluffando quando, anche nei momenti in cui era secondo da solo e vicino all’Inter, ribadiva che l’obiettivo del Milan sarebbe potuto essere solo la qualificazione in Champions. Aveva forse capito che questa squadra non ha più di questo nelle sue corde, oppure che i reali problemi non si erano ancora visti fino a quel momento.
Sta di fatto che i giocatori ci credevano davvero allo scudetto e, appena questo sogno è sfumato, c’è stato un brutto contraccolpo psicologico che il Milan sta pagando sul campo. Durante questa settimana sarà necessario fare un esame di coscienza e fare gruppo verso l’obiettivo; i rossoneri saranno gli artefici del loro destino.