Pagliuca: “Donnarumma? Difficile faccia la stessa carriera di Buffon”

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MILANO – Gianluca Pagliuca, storico portiere di Inter e Nazionale, ha parlato a 4-4-2 in onda su Sportmediaset dei due portieri del momento: Buffon e Donnarumma. Ecco le sue parole: “Buffon? Le critiche se le deve far scivolare addosso, due errori non cancelleranno una carriera straordinaria”

Donnarumma? È un portiere di grandissima qualità. Mi auguro che possa fare la carriera di Buffon, anche se la vedo molto difficile sinceramente. Se vincesse la metà sarebbe già sufficiente: gli auguro il meglio. È il portiere più affidabile dopo Buffon”.

Buffon contro il Lione? Si è trattata di una prestazione straordinaria. Non tanto per il rigore, perché non è stato calciato benissimo. Ma il miracolo sul tiro deviato è stato strepitoso. E anche sul colpo di testa ravvicinato: è senso della posizione. Parliamo di Buffon, il miglior portiere della storia. Ho avuto il piacere e l’onore di giocare con lui in Nazionale e di giocare io titolare con lui in panchina, quando era giovane: è una soddisfazione questa per me. Le critiche… Tutti pretendono sempre la perfezione. La gente e gli anti juventini non vedono l’ora che faccia un errore per criticarlo. In questo mondo è così, ma lui se le deve lasciar scivolare addosso”.

La classifica dei portieri? Ho visto l’incredibile parata di De Gea contro il Liverpool e non sono meravigliato. In questo momento lo metto sul podio dei più forti con Neuer e Buffon. Ecco: Neuer, Buffon e De Gea. Mi fa ridere la gente che vorrebbe vedere ancora Casillas titolare nella nazionale spagnola, quando c’è De Gea che è giovane ma già fortissimo”.

Quando smette? Sarà lui a dire quando deve smettere. Io ci pensavo ogni anno, poi mi rinnovavano il contratto. Poi quando ho capito che non avevo più lo stesso entusiasmo nell’allenarmi ho preferito dire basta”.

Icardi? Quello che fa non mi meraviglia. È un grandissimo giocatore ma dovrebbe essere meno istintivo. Dovrebbe pensare di più. È capitano dell’Inter. Bisogna comportarsi da capitano. Non può fare cose che danno fastidio ai tifosi. Deve pensare a fare gol, stare zitto e lavorare con determinazione. Quello che ha sempre fatto. Le sue problematiche sono fuori dal campo. Deve cercare di sapersi gestire. Ha 23 anni, è padre di famiglia, ha qualità da grandissimo centravanti. Deve contare fino a 10 prima di agire”. Intanto Abate lancia la carica….

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Redazione Il Milanista

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