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Zaccheroni: “Donnarumma? Fossi in lui non lascerei il Milan”

Redazione Il Milanista

Il commento dell'ex allenatore.

MILANO - Nel corso di un intervento ai microfoni del canale YouTube di Carlo Pellegatti, Alberto Zaccheroni, ex allenatore rossonero, vincitore di uno Scudetto nel 1999, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul Milan odierno: "La squadra è in fiducia. Pioli ha saputo trovare un tipo di gioco che coinvolge tutti i calciatori. C'è un gruppo molto solido e determinato. Solamente il Milan gioca in trenta metri nella metà campo avversaria. I due terzini vengono dentro il campo e quindi hanno un fraseggio a cinque, otto, dieci metri. E' davvero una bella squadra da vedere. Il mio rammarico più grande è non aver mai allenato Zlatan Ibrahimovic".

SU DONNARUMMA - "Vorrei sapere la versione di Gigio. Io Raiola lo conosco bene. Vi racconto una cosa: quando allenavo l'Udinese, il capo degli osservatori mi chiese se conoscessi qualcuno in Olanda o in Belgio che potesse dare una mano per i giocatori da seguire. Tramite Natale Branchedi arrivai fino a Mino Raiola. Lo chiamai e da lì iniziammo a collaborare. Lui aveva già lavorato in Italia, ma poi era scomparso. Ho la responsabilità di aver portato Raiola in Italia, nel bene e nel male (ride, ndr). Comunque sia, per me è Donnarumma che deve decidere. Fossi in lui, non lascerei il Milan".

SU KESSIE - "E' un calciatore straordinario per l'incredibile continuità del suo rendimento. A Cesena lo vidi esordire a diciassette anni; mi girai verso il Presidente e mi disse che era arrivato in prestito dall'Atalanta. Giocava già con enorme personalità. Non esiste giocatore al mondo che possa contrastarlo. Anche se ora si inserisce meno in area di rigore, dato che Pioli l'ha spostato sul centro-sinistra per aiutare Romagnoli e Theo Hernandez, rimane un giocatore preziosissimo anche per il contributo che dà in chiave realizzativa".