La qualificazione in Champions League può cambiare tutto il futuro del Milan: dagli obiettivi di mercato fino alla posizione di Allegri e Tare
Parlando del mercato rossonero e andando via via ad analizzare i potenziali nomi sul taccuino della dirigenza, occorre spesso precisare che molti di questi sono per forza di cose legati all’eventuale qualificazione del Milan in Champions League.
Come fatto capire a più riprese anche dallo stesso mister Massimiliano Allegri, per un club come il Milan entrare in Champions League è troppo importante, sia per gli introiti che essa porta, fondamentali per la sostenibilità del club, sia in chiave appeal. La Champions sposta infatti parecchio nel cercare di convincere un giocatore.
Il Milan conserva sempre una certa capacità di attrarre i giocatori, data dalla sua storia e dalla grandezza del club stesso, ma basti pensare all’anno scorso, quando i rossoneri hanno inseguito giocatori come Hojlund o Akanji che però alla fine hanno deciso di sposare altri progetti anche per via della possibilità di giocare la Champions League. Una vetrina troppo prestigiosa, di cui tutti i migliori giocatori vogliono fare parte.
Tornando al discorso mercato: un nome discusso spesso ultimamente come possibile innesto per il centrocampo è quello di Leon Goretzka, in scadenza a giugno dal Bayern Monaco. Lui è uno di quei giocatori che probabilmente verrebbero al Milan soltanto in caso di qualificazione in Champions League. Sia per un discorso di concorrenza agguerrita da parte di altri club europei, sia per un discorso di costi. Senza la Champions ci aspettiamo infatti, oltre a qualche sacrificio importante sul mercato in chiave cessioni, anche un notevole ridimensionamento della campagna acquisti, che sarebbe più incentrata su giocatori emergenti piuttosto che su leader esperti e dal profilo internazionale.
Champions decisiva anche per Tare e Allegri
Le battute d’arresto fatte dal Milan negli ultimi mesi hanno complicato parecchio le cose. Il vantaggio che sembrava solido, conquistato grazie ad una prima parte di stagione convincente, si è ridotto a soli 3 punti negli ultimi due sciagurati mesi, nei quali i rossoneri hanno perso ben quattro partite, due delle quali sono state anche prestazioni umilianti come la scorsa col Sassuolo o quella di tre settimane fa in casa contro l’Udinese.Nulla è più scontato e per programmare un mercato all’altezza servirà non sbagliare queste ultime tre gare rimaste. Il problema è che, nel caso in cui dovesse andare male, non sarebbe soltanto il mercato a rimetterci, ma ci aspettiamo un grosso ribaltone anche in altri campi.
Se la Champions non dovesse essere centrata, sia Allegri che il DS Tare infatti potrebbero salutare. Il progetto iniziato lo scorso anno, con cui il Milan è ripartito dopo una stagione disastrosa, ha bisogno di trovare continuità raggiungendo l’obiettivo prefissato, senza il quale gran parte della programmazione andrebbe a rotoli.
Lo stesso Allegri nella prossima stagione vorrebbe competere non solo per i primi quattro posti, ma possibilmente anche per il titolo, rafforzando la rosa attuale con giocatori forti ed esperti. Anche per questo motivo finire nei primi quattro posti non significherebbe soltanto tornare nel palcoscenico preferito di un club come il Milan, ma vale molto di più: influenzerà il mercato, chi lo andrà a fare e potrebbe incidere anche sulla guida tecnica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA