Parla il numero uno della FIFA
MILANO - Gianni Infantino, Presidente della FIFA, è intervenuto ai microfoni di SkySport per parlare del fenomeno razzismo e violenza nel calcio.
LE SUE DICHIARAZIONI - "Come si combattono gli episodi razzisti come quello di Koulibaly? Continuando a lavorare. La mia prima reazione da presidente FIFA è stata tristezza, sdegno, e solidarietà al giocatore. Io stesso avevo proposto una donna senegalese come segretario generale della FIFA. Con degli atti concreti bisogna far passare un messaggio chiaro. E bisogna farlo in modo continuo. Questi atti vanno condannati con la massima severità, ma devono essere anche uno stimolo per i dirigenti del calcio ad abbassare un po’ i toni, perché questa aggressività che c’è in giro è dovuta anche a toni non proprio consoni. Il calcio è un mondo aperto dove razzismo e violenza non devono avere spazio. La scomparsa di una persona prima di Inter-Napoli? Inconcepibile che nel 2018 si possa ancora morire. Vanno cambiate le leggi, bisogna cercare le persone violente e farle uscire dal calcio. Non sono migliaia come si vuol far credere, neanche centinaia, ma decine e bisogna isolarle. Ci vuole la collaborazione delle autorità e delle società che in questo senso possono aiutare".
Intanto, il 2019 rossonero comincia con un colpaccio > CLICCA QUI
© RIPRODUZIONE RISERVATA