Coronavirus – In alcuni Paesi si continua a giocare. E la Bielorussia risponde alle critiche

Coronavirus – In alcuni Paesi si continua a giocare. E la Bielorussia risponde alle critiche

Il calcio non è fermo ovunque

di Redazione Il Milanista

MILANO – La pandemia legata alla diffusione del Coronavirus ha fermato il calcio in quasi tutte le Nazioni. Già, quasi: oggi infatti si disputano ben sedici partite fra Bielorussia, Burundi, Nicaragua e Tagikistan. Insomma, nonostante l’emergenza mondiale il calcio giocato non si blocca completamente. Non solo, ma la Federazione bielorussa ha risposto tramite un comunicato a chi critica la scelta di continuare a giocare: “La nostra decisione è quella di proseguire il campionato, ed frutto dei risultati che giungono dal Ministero della Salute e dal Ministero dello Sport. Il Covid-19 non attacca tutti i Paesi allo stesso modo. Uefa e Fifa hanno lasciato la libertà di scelta e non ci hanno mai obbligato a fermarci, se poi i tifosi non hanno intenzione di andare allo stadio sono liberi di farlo. Stiamo comunque facendo di tutto per impedire i contagi, come l’inserimento del gel disinfettante e il controllo della temperatura a tutti quanti nel momento in cui si deve entrare in campo”.
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