De Sciglio: "Da sempre rossonero, Maldini è il mio idolo"
MILANO - Mattia De Sciglio e Jack Bonaventura hanno risposto, dal ritiro della Nazionale a Milanello, alle domande di 30 piccoli sportivi e tifosi. Ecco le loro parole
Bonaventura: "La prima convocazione? Sicuramente la convocazione in Nazionale è una di quelle cose emozionanti. Soprattutto perché è una cosa nuova e ti ritrovi in un ambiente nuovo con giocatori affermati. Io mi ricordo che quando arrivai c'era Pirlo. Una cosa da poster in camera. Poi invece ho iniziato a vederli in Nazionale ed è stata un emozione grande".
De Sciglio: "E' anche bello scoprire nuovi compagni. Ti ritrovi con giocatori che di solito vedi solo da avversario ed è bello scoprirli e conoscere come sono di persona, il loro carattere e creare un gruppo anche in Nazionale. Che musica ascoltiamo in spogliatoio? Diciamo che abbiamo un po' di musica varia, ma di solito mettiamo canzoni che ti caricano. Non i lenti (ride). Musica Pop". Bonaventura: "Un po' truzze (ride)".
De Sciglio: "Il mio idolo? Maldini. Sono sempre stato milanista, quindi da piccolo c'era il Milan che vinceva e stravinceva in Italia e in Europa. Maldini era il simbolo, oltre a essere un difensore come me".
Bonaventura: "Io guardavo con attenzione i giocatori più talentuosi. Che avevano fantasia e davano spettacolo. Che erano bravi nel dribling, che erano belli da vedere. Non ne avevo uno in particolare. Mi piacevano i numeri 10, i giocatori d'attacco".
Bonaventura: "L'emozione prima di entrare in campo? Ormai non sono più tanto teso. Ho imparato a gestirle. Da giovane le sentivo di più. Più sono tranquillo, più sono concentrato e mi esprimo meglio in campo".
De Sciglio: "No io molte partite le sento ancora invece. Però è anche una tensione che poi mi permette di concentrarmi al massimo. E' una tensione giusta che fa bene". Intanto Mihajlovic accusa Berlusconi...
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