SHEVCHENKO – “Milan ancora in fase di sviluppo, serve tempo e pazienza”

SHEVCHENKO – “Milan ancora in fase di sviluppo, serve tempo e pazienza”

Lunga intervista proposta da ‘La Gazzetta dello Sport’ a poche ore dal big match di San Siro

MILANO – La giochiamo noi“. Titola così La Gazzetta dello Sport oggi in prima pagina, riportando il Milan-Juve che sarà secondo Shevchenko e Del Piero. Due grandi bomber, due attaccanti che hanno vinto tutto con la maglia rossonera e bianconera e che tanti di questi big match hanno disputatoLa Juve ha sempre avuto un sistema solido. Ho conosciuto molte generazioni di juventini; la prima volta che ho giocato contro i bianconeri trovai di fronte grandi avversari come  Zidane, Del Piero, Inzaghi, Conte, Deschamps, Nedved, Vieri e Trezeguet – ha esordito l’ucraino -. Ma naturalmente, da attaccante, ho guardato più ai loro difensori e studiato il loro reparto arretrato: Buffon, Cannavaro, Montero, Ferrara, Iuliano. Contro di loro è sempre stato difficile. Ricordo ogni cosa, ma d’altra parte, ero il tipo di giocatore che guardava le stesse giocate decine di volte. Credo sia stata la mia più grande qualità della mia carriera: il desiderio di migliorare. Fatta eccezione per gli ultimi anni, perché era normale fosse così, anche se ho giocato alcune buone partite anche nelle ultime fasi della mia carriera. Ricordo, ad esempio, la partita contro la Svezia a Euro 2012“.

ALLENATORE – A proposito di Nazionale, un giorno potremmo vedere Sheva sulla panchina della selezione ucraina: “A dire il vero, attualmente sono un assistente-allenatore e sto ancora studiando. Sono molto curioso e entusiasta di questa opportunità che la Federazione ucraina mi hanno concesso. Sarò in panchina in un campionato europeo: è bello e sono sicuro che imparerò molte cose. Che tipo di allenatore sono? E’ troppo presto per dirlo, non ho ancora iniziato. Ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni grandi allenatori, grandi compagni di squadra e giocare per alcuni grandi club. Queste sono tutte informazioni che ho memorizzato nell’arco della mia carriera e che mi saranno utili per la mia nuova esperienza. 

OPINIONI – Il Chelsea ripartirà da Antonio Conte: “E’ una sfida per il club e per lui. Ha una mentalità forte, ha creato una sua impronta di gioco e le sue squadre sono riconoscibili. Inoltre penso che i Blues abbiano ammirato la sua professionalità. I tecnici che cambiano paese devono essere flessibili perché le cose che funzionano bene in Italia, non è detto che funzionino così bene in Inghilterra. Considero Conte una persona preparata e intelligente. Ha la mentalità giusta per fare bene al Chelsea“. La squadre inglesi non fanno bene come le squadre spagnole in Europa. Viene chiesto a Shevchenko se sia ancora la Premier League il campionato più bello: “In Spagna ci sono tre squadre, in Inghilterra invece sembra quasi una lotteria. In questa stagione Leicester e Tottenham sono davanti a tutti e non erano di certo le favorite ai nastri di partenza. Ranieri sta facendo un lavoro splendido“.

QUI JUVE – Un altro nome nella lista dei desideri di Abramovič per la panchina del Chelsea era quello di Allegri, che stasera con la sua Juventus sarà di scena a San Siro con l’intento di vincere per avvicinarsi ancor di più allo Scudetto: “Ci siamo incontrati a Londra di recente, quando è venuto per un anno sabbatico. Lui mi piace e penso che abbia sorpreso molti con il suo progresso. E’ cresciuto tanto come allenatore: è arrivato al Milan quando era giovane, nessuno immaginava il suo potenziale e che avrebbe vinto così tanto succedendo a Conte alla Juventus. E’ stato bravo a superare le difficoltà e ricominciare da capo. Ho visto la squadra in Champions League; Bayern li ha eliminati, ma hanno giocato molto bene. La Juventus è una grande squadra, creata da Allegri e dal club. E’ uno dei più grandi allenatori in Europa“.

QUI MILAN – Vista la situazione in casa Milan, la partita contro la Juventus sembra essere molto complicata: “Ogni club vive momenti delicati. Per tornare a vincere, i rossoneri dovranno prima entrare in Champions League. La squadra è ancora in fase di sviluppo, ha nuovi giocatori come Bacca, un attaccante che mi piace molto. Ci vuole tempo e pazienza. Ora la Juventus è molto avanti in classifica, ma sono convinto che questa partita sarà combattuta e giocata con determinazione dai rossoneri. Per vincere gare così, bisogna essere compatti“.

ilmilanista.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy