Il Milanista News Milan Il Milan non ricorda Berlusconi: la spiegazione dei rossoneri

Il Milan non ricorda Berlusconi: la spiegazione dei rossoneri

Lorenzo Focolari
Il Milan non ha ricordato Berlusconi in quello che era il terzo anniversario dalla sua scomparsa. Non perdiamo un secondo ed ecco le ultime

Il Milan sembra stia vivendo uno dei punti più bassi della sua storia recente. Il rifiuto di Rangnick arrivato ufficialmente nel corso dell'ultima serata è la ciliegina sulla torta di una stagione incredibilmente deludente e dell'inizio di un'altra annata che sta dando solo segnali negativi. Allo stesso tempo c'è un'altra notizia che sta rendendo particolarmente delusi i tifosi rossoneri che riguarda il super presidente che ha scritto (più di tutti) la storia di questo club. Silvio Berlusconi non è stato ricordato nel suo terzo anniversario dalla scomparsa. Non perdiamo un secondo ed andiamo a scoprire i dettagli per cui non si è arrivati a questa commemorazione.

La politica della nuova società rossonera

Berlusconi

Silvio Berlusconi ha guidato la squadra per diversi decenni e con lui il Milan è cresciuto a dismisura fino a diventare (a tutti gli effetti) il Club più titolato al Mondo. Un record che si è portato avanti per qualche stagione e che ha aumentato a dismisura il valore del brand rossonero in tutto il Mondo. Per quale motivo, però, la dirigenza attuale non ha ricordato il presidente a tre anni dalla sua scomparsa? La decisione arriva perché il club ha già deciso due date in cui commemorare il Patron e tra queste non c'è il giorno in cui è venuto a mancare. Secondo quanto appreso da Milan News.

Le date che in cui la società ricorda Silvio Berlusconi

Il Presidente che ha guidato il Milan per più di 30 anni (31 per l'esattezza) viene ricordato dal Milan in due date e stiamo parlando della nascita e l'inizio della sua storica presidenza. Nessun ricordo non solo per il giorno in cui è venuto a mancare, ma anche nella data che è stata fondamentale per la storia rossonera: quella dell'acquisizione. Una scelta che allontana sempre di più la passione dei tifosi per il club.