Mancini: "Gli insulti? Fermarsi sarebbe un segnale"
MILANO - Il CT della Nazionale, Roberto Mancini, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano.
Diversi sono stati i temi trattati dal Commissario Tecnico: dalla Nazionale al gesto di Mourinho, passando per il campionato e le dimissioni di Gian Piero Ventura dalla panchina del Chievo. Di seguito le sue dichiarazioni.
SULLA NAZIONALE - "Possiamo migliorare molte cose, magari segnare prima e non soffrire, limare alcuni problemi che ancora ci sono. Con un po' di tempo si può migliorare molto. Noi dobbiamo battere il Portogallo e sperare che la Polonia vinca o almeno pareggi"
SUL CAMPIONATO - "Il Napoli, nonostante l'addio di Sarri, continua a giocare bene ed ha già assimilato i cambi di Ancelotti. È una Serie A abbastanza aperta, anche se la Juventus sta dimostrando di essere la più forte e di migliorare sempre".
SU VENTURA - "Non so le motivazioni delle dimissioni, mi dispiace perché speravo potesse riabilitarsi. Quando si perde, come ha detto Pellissier, non è solo colpa dell'allenatore".
SU MOURINHO - "Non ha poi fatto niente di particolare, ma è una situazione da migliorare, quella degli insulti. Noi abbiamo questo cattivo modo di comportarci, non è una cosa bella. Succede quasi sempre qui, all'estero invece non accade. Fermarsi potrebbe essere un segnale".
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