La provocazione di Ancelotti: "Fermiamo le partite in caso di insulti"
MILANO - Continua a far parlare il gesto di José Mourinho dopo la partita di Champions League vinta contro la Juventus.
Oggi, al centro federale di Coverciano, l'ex allenatore del Milan Carlo Ancelotti ha lanciato una provocazione: "È difficile se non impossibile essere insultati in Inghilterra, mentre in Francia non c’è la passione che c’è in Spagna e in Italia. La gente non è così coinvolta e appassionata. In Spagna c’è una rivalità forte tra Barcellona e Real Madrid ma non la maleducazione che c’è negli stadi italiani. In Italia, a livello di cultura siamo indietro, si pensa ancora che una partita di calcio sia una battaglia, invece è un evento e la maleducazione non deve più entrare. Ora abbiamo un vantaggio: che si possono sospendere le partite. Si è fermata per la pioggia e si possono fermare anche se si insulta, si può fare e penso che lo faremo". Intanto, dall’Inghilterra sono sicuri: primo colpaccio di Gazidis per il Milan > CLICCA QUI
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