Il Milanista archivio2017 Sconcerti: "Il calcio oggi vive anarchia"
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Sconcerti: "Il calcio oggi vive anarchia"

Redazione Il Milanista
Il giornalista commenta la situazione della Serie A: cadute le basi dell'aristocrazia calcistica, ora si vive in anarchia, ed è per questo che si vive un momento di sbandamento in campionato

di Andrea Antoniacomi

MILANO - Dando parere contrario all'introduzione dei playoff nel nostro campionato, Mario Sconcerti, intervistato nel corso del programma Dribbling di Rai Due, spiega qual è stato a suo dire il motivo scatenante del cambiamento della Serie A: "La causa scatenante è una cosa che è stata sottovalutata, ovvero la crisi delle squadre di Milano. Da quando il campionato è a 20 squadre hanno vinto solo Juventus, Inter e Milan, soprattutto la Juve. Nel momento in cui è venuta a mancare la banca tecnica e finanziaria del calcio milanese, tutto il calcio è piombato in un vuoto sia tecnico che finanziario che lo ha inutilmente democratizzato. Nel calcio la democrazia non la vuole nessuno, ci vuole sempre un'aristocrazia che governi il resto del campionato. Ora siamo in piena anarchia, perché l'aristocrazia manca". 

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